Si conclude, con la designazione di Francesca Rossini in rappresentanza dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), il procedimento di acquisizione delle nomine dei membri del Consiglio Superiore dello Spettacolo. La Conferenza Unificata ha acquisito la nomina di Rossini, in qualità di componente del Consiglio, nella riunione dello scorso 13 dicembre.

Il rappresentante dell’Anci si aggiunge a Vincenzo Spera, della Regione Liguria, in rappresentanza delle Regioni, e Francesco Laera, in rappresentanza dell’Unione delle Province d’Italia (UPI). Le due designazioni erano state acquisite rispettivamente nelle riunioni dell’8 e del 22 novembre della Conferenza Unificata.

IL CONSIGLIO SUPERIORE DELLO SPETTACOLO

Il Consiglio superiore dello spettacolo è un organo consultivo del Mibac. Un decreto ministeriale dell’aprile scorso ne aveva definito funzioni, composizione e funzionamento. Già l’articolo 3 del Codice dello spettacolo (L. 175/2017) – la legge istitutiva dell’organismo – ne aveva definito le funzioni e la composizione; con il decreto ministeriale sono stati fissati i principi della legge precisandone i contenuti. L’organismo rimarrà in carica per tre anni e sostituirà la Consulta per lo spettacolo nelle funzioni da essa svolte. Alla data del primo insediamento del Consiglio, infatti, la Consulta si considererà soppressa.

Il nuovo organo svolgerà compiti di consulenza e supporto nell’elaborazione ed attuazione delle politiche di settore. Fondamentale sarà anche il ruolo nella predisposizione di indirizzi e criteri generali relativi alla destinazione delle risorse pubbliche per il sostegno alle attività di spettacolo. Esso potrà avvalersi della Direzione generale dello Spettacolo del Mibac per lo svolgimento di attività di analisi del settore spettacolo e di attività di monitoraggio e valutazione delle politiche pubbliche. La stessa Direzione fornirà supporto anche per l’organizzazione di consultazioni periodiche, con i rappresentanti dei settori professionali interessati, sull’andamento del settore, sull’evoluzione delle professioni dello spettacolo e sulle condizioni di formazione e di accesso alle stesse.

Il Consiglio sarà composto da undici personalità del settore “di particolare e comprovata qualificazione professionale e capacità in campo giuridico, economico, amministrativo e gestionale”. Essi saranno nominati dal Ministro dei Beni culturali mentre tre membri saranno designati dalla Conferenza Unificata. Il Ministro dei Beni culturali sceglierà poi quattro membri tra quelli indicati dalle associazioni di categoria e dagli enti del terzo settore maggiormente rappresentativi del settore dello spettacolo.

Approfondimenti:

Acquisizione della nomina del rappresentante Anci

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