“La manovra rischia di mettere seriamente in discussione la sopravvivenza del Maxxi”. Così la capogruppo del Pd in commissione Cultura della Camera, Anna Ascani denuncia il contenuto di “un sub-emendamento alla manovra di bilancio presentato dal gruppo del movimento 5 stelle al Senato e che avrebbe l’ok dello stesso ministro Bonisoli”. Il Sub emendamento in questione è il numero 1.5006/1 firmato dai senatori pentastellati: Patuanelli, Montevecchi, Accoto, Pirro, Turco e Gallicchio e prevede una riduzione di 3 milioni di euro per il Piano per l’arte contemporanea che è lo strumento con cui il Mibac finanzia il Maxxi.

“Un fulmine a ciel sereno per una delle più importanti istituzioni culturali italiani che, con una sforbiciata di oltre il 75%, riceverebbe annualmente dallo Stato solo 500 mila euro a fronte degli attuali due milioni. Inutile dire che 500 mila euro sono una cifra del tutto insufficiente per garantirne il funzionamento e la qualità artistica e culturale. L’indebolimento del Maxxi sarebbe inoltre un grave danno per la città di Roma che vedrebbe così impoverita l’offerta culturale. In questo senso, stupisce il silenzio del sindaco Raggi che, ancora una volta, china la testa davanti alle ingiustificate proposte del suo partito che penalizzano Roma”.

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