“L’Inda in passato ha attraversato momenti assai difficili che con grandi sforzi e con grande intelligenza sono stati superati e adesso fortunatamente sono soltanto uno spiacevole ricordo. Penso quindi che dobbiamo essere grati a chi ha saputo ritrovare la giusta direzione: per quanto mi riguarda penso che questo sia per me il tempo dello studio e della riflessione prima di formulare proposte e temi da discutere in seno al Consiglio”. Lo dichiara Mariarita Sgarlata intervistata da AgCult all’indomani del via libera da parte delle commissioni Cultura di Senato e Camera alla proposta di nomina a componente del Cda dell’Istituto nazionale per il dramma antico di Siracusa (Inda).

IL VIA LIBERA DEL PARLAMENTO

L’ok delle due commissioni parlamentari è arrivato pressoché all’unanimità, con M5S, Lega, Pd e Forza Italia d’accordo sulla sua figura. “La cosa in qualche modo ha sorpreso anche me – commenta Sgarlata -. Mi piace pensare che in questo caso, per quanto limitato e periferico rispetto a temi e problemi di più vasta portata, la politica sia riuscita ad andare oltre il muro contro muro e i no a prescindere. Naturalmente questa coralità di consensi da una parte mi lusinga e dall’altra accresce, se possibile, il mio senso di responsabilità verso l’incarico che mi viene affidato”.

L’OPPOSIZIONE DI FDI

Gli unici parlamentari contrari sono stati quelli di Fratelli d’Italia, i quali hanno motivato la loro opposizione reputando la nomina “più politica che tecnica”. “Sul piano politico non posso certo nascondere che la mia storia parla di scelte che mi collocano lontano dalle posizioni di Fdi – afferma Sgarlata -. Sul piano tecnico non posso dire altro che spero di farli ricredere. Più in generale credo che per il bene comune converrebbe smorzare in Italia la contrapposizione fra politici e tecnici: è una polemica sterile di cui sarebbe il caso di liberarsi definitivamente”.

L’INDA E SIRACUSA

Nata a Siracusa, Sgarlata è professoressa ordinaria di archeologia e presidente del consiglio di corso di laurea in beni culturali dell’università di Catania. “I Siracusani crescono a pane e teatro greco: assistere per la prima volta ad un dramma antico nella cornice irripetibile del teatro di Siracusa è un vero e proprio rito di iniziazione per i bambini della mia città – sottolinea Sgarlata -. È così da oltre un secolo ed io non faccio eccezione: l’amore viscerale che condivido con i miei concittadini per questa forma d’arte che annualmente Siracusa ripropone agli occhi del mondo non può che essere un valore aggiunto. La qualità dell’Inda supporta la reputazione della città, della Regione e del Paese; il dramma antico è all’universalità che concettualmente ha sempre parlato e deve continuare a parlare”.

ASSESSORE NELLA GIUNTA CROCETTA

Sgarlata è stata anche assessore regionale dei beni culturali e dell’identità siciliana e assessore regionale del territorio e ambiente nella giunta Crocetta. “Un’esperienza esaltante e tempestosa allo stesso tempo – così la definisce -. Sicuramente è stata una buona palestra perché mi ha insegnato metodo di lavoro, interpretazione del ruolo, relazione con gli Uffici e priorità da affrontare”. All’Inda prenderà il posto di Pier Francesco Pinelli, che lascerà il suo incarico il 31 dicembre. “Sarebbe quanto meno ingeneroso da parte mia, in questo momento -spiega Sgarlata -, prima ancor di insediarmi come consigliere delegato, indicare urgenze o eventuali criticità in seno all’Istituto”.

CONSIGLIERA DI BONISOLI

Dallo scorso luglio, Sgarlata ricopre la carica di consigliera del ministro Bonisoli per le politiche di coordinamento per la tutela e la valorizzazione del patrimonio archeologico, storico artistico e paesaggistico, con particolare riferimento alla Regione Siciliana. Diverse critiche sulla sua nomina all’Inda hanno riguardato proprio il fatto di avere già questo incarico al Mibac. “Sono grata al ministro Bonisoli per avermi proposto il ruolo di consigliere ministeriale che condivido, fra l’altro, con persone di grande valore -spiega Sgarlata -. È un mandato che lascerò alla data del 31 dicembre, come risulta dal decreto di nomina. Mi sono rammaricata per la polemica pretestuosa del doppio incarico in commissione Cultura; bastava guardare il sito del ministero per fugare ogni dubbio”.

IL LAVORO AL MIBAC

“Spero che il lavoro fatto nei mesi scorsi arrivi comunque a compimento”, auspica Sgarlata che elenca diverse iniziative intraprese durante la sua permanenza al ministero per i Beni culturali: “Posso ricordare il lavoro fatto per l’emanazione delle Linee Guida per l’Archeologia Preventiva, attualmente allo studio dell’Ufficio Legislativo ed il lavoro per i decreti attuativi della L. 110/2014 sul riconoscimento dei professionisti competenti a eseguire interventi sul Patrimonio culturale, che finalmente è uscito dal Mibac per approdare al Miur”. Inoltre, aggiunge, “alcune priorità su cui mi sono impegnata restano: la composizione del nuovo Consiglio Superiore dei Beni Culturali; l’applicazione delle misure previste dalla Convenzione della Valletta, ratificata dall’Italia nel 2015 ma di fatto rimasta inattuata; la ratifica in Parlamento della Convenzione di Faro”.

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