Il museo deve “orientarsi sempre di più ad essere, da una parte, istituto di ricerca e quindi ad ospitare studiosi da tutto il mondo e incrementare i rapporti con università, dall’altra, proprio attingendo all’etimo della parola museo, debba diventare la ‘casa delle Muse’. Per questo è necessario “contemplare non solo la scultura, la pittura e l’architettura, ma anche un connubio tra le arti. Quindi ospitare festival, rassegne culturali, rassegne artistiche e musicali”. Lo ha detto il direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli (Mann) Paolo Giulierini in un’intervista a margine della manifestazione Rome Museum Exhibition.

Gli assi strategici del Museo Archeologico Nazionale di Napoli – ricorda il direttore del Mann – partono da un “rapporto con la cittadinanza che è stato ricucito attraverso numerose iniziative notturne, ma soprattutto con la nuova Card che dà diritto l’abbonamento annuale ad un prezzo assolutamente simbolico”. Poi ci sono le nuove tecnologie: “il museo di Napoli ha realizzato un videogame ‘Father and Son’ che è stato scaricato da oltre 4 milioni di utenti in tutto il mondo e da oltre 500.000 cinesi”. E ancora: le mostre all’estero “che contribuiscono a garantire la solidità di bilancio e a diffondere il museo nel mondo”. Infine, ovviamente, “un’attenzione particolare alla riapertura delle storiche collezioni che erano praticamente chiuse e che ora restituiscono al museo quello splendore che aveva alla fine dell’800”.

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