La funzione principale dei musei è “farci conoscere il nostro passato per capire chi siamo oggi nel presente e per costruire il nostro futuro. Rappresentano inoltre un elemento importantissimo di sviluppo sostenibile, la cultura come volano e come motore di sviluppo di questo paese”. Eva Degl’Innocenti, direttrice del MArTa, il museo archeologico di Taranto, interpreta così il ruolo dei luoghi della cultura in Italia.

In un’intervista a margine di Rome Museum Exhibition, Degl’Innocenti sottolinea che per misurare il successo delle realtà museali non ci si deve limitare all’aspetto dei numeri dei visitatori “perché altrimenti ci trasformiamo in un numerificio. E, in particolare, un museo pubblico non ha sicuramente questo come scopo principale. Il metro di giudizio è invece la cultura che trasmette ai propri cittadini”. Il ‘fatturato’ più importante per un museo è proprio questo: “la cultura che trasmette ai cittadini come civis, a partire soprattutto dai giovani. Come del resto ci insegna la Convenzione di Faro che vede nella comunità una comunità di eredità, quindi anche la capacità che abbiamo di trasmettere valori alla classe dirigente del futuro”.

Sicuramente il museo di Taranto è particolarmente emblematico da questo punto di vista. “Taranto è una città problematica, sicuramente una delle più complesse d’Italia, non riconosciuta come alto valore culturale, mentre invece ha un patrimonio sia materiale che immateriale di grande importanza e che aveva perduto il proprio legame identitario”. E il MArTa è stato in questo senso “un simbolo importante di recupero di identità, formatività sociale, senso della comunità e soprattutto motore di sviluppo in primis socio-culturale e poi turistico economico. Creando quelle ricadute indirette importanti e facendo nascere delle attività economiche”.

Da dove sono partiti per riavvicinare la comunità cittadina? “Siamo partiti proprio dal profondo legame culturale. I nostri musei sono istituzioni che narrano la nostra storia. In fondo parlano di noi stessi, della nostra identità”. Quindi, secondo Eva Degl’Innocenti, la funzione principale è “farci conoscere il nostro passato per capire chi siamo oggi nel presente e per costruire il nostro futuro. Rappresentano inoltre un elemento importantissimo di sviluppo sostenibile, la cultura come volano e come motore di sviluppo di questo di questo paese”.

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