Costruire una efficace rete per la valorizzazione degli ingenti patrimoni storici e artistici del territorio torinese e piemontese, nel pieno rispetto delle rispettive identità, affidando il ruolo forte di promotrice di relazioni e di comunicazione alla Fondazione Torino Musei, allargandone il ruolo, è l’obiettivo che il consiglio direttivo della struttura di piazza Savoia ha assunto il 17 dicembre, modificando alcuni articoli del proprio statuto e che sono stati avallati in questi giorni dalla Giunta comunale e dalla Giunta regionale su proposta delle rispettive assessore alla Cultura.

Tra le principali novità introdotte vi è quella relativa alla denominazione dell’ente, ora “Fondazione Torino Piemonte Musei”.

UNA NUOVA MISSION

Si tratta di un progetto innovativo che trova concordi la Città e la Regione Piemonte e le fondazioni ex bancarie nel ritenere che una nuova mission della Fondazione possa favorire la creazione e lo sviluppo di reti tra i vari soggetti che già operano in tali ambiti e una governance culturale condivisa tra amministrazioni diverse proprietarie di musei, beni e attività culturali, che dopo diciannove anni cambia radicalmente la propria struttura introducendo l’Assemblea dei Soci, un diverso equilibrio di poteri, redistribuiti tra il Consiglio Direttivo e il Presidente e l’istituzione di uno o più “comitati scientifici”, ampliando il raggio d’azione delle attività.

ANTONELLA PARIGI

“L’allargamento del raggio d’azione della Fondazione Torino Musei è per noi un obiettivo strategico, che potrà rafforzare il nostro sistema museale e, più in generale, la valorizzazione dei beni culturali di Torino e del Piemonte, grazie alle importanti competenze già presenti all’interno dell’ente e a quelle che verranno consolidate – dichiara Antonella Parigi, assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte – Particolare importanza avrà la messa a sistema del mondo dell’arte e di quello della scienza, grazie anche alla convenzione che verrà definita tra la Fondazione e il Museo Regionale di Scienze Naturali. Aspetti, questi, fondamentali, a cui abbiamo già iniziato a lavorare per ampliare l’offerta culturale e favorire uno sviluppo complessivo del sistema culturale esistente sul territorio”.

FRANCESCA LEON

“In piena coerenza con quanto è previsto dal Codice dei Beni Culturali la trasformazione è finalizzata a una sempre più efficace gestione, conservazione e valorizzazione dei musei e dei luoghi culturali – sottolinea Francesca Leon-. In questo quadro la Fondazione potenzia il proprio ruolo ponendosi come promotore di un sistema di relazioni non competitivo e non gerarchico ampliando visione e raggio del proprio campo di attività, creando molteplici economie di scopo e di scala: in tal senso possono essere proficuamente condivisi, con modalità e a livelli differenziati e coerenti con la singole situazioni e potenzialità, la programmazione delle attività di valorizzazione, la promozione, la formazione del personale, la comunicazione, la gestione dei servizi per il pubblico, la sicurezza e la gestione amministrativa”.

Le modifiche statutarie che definiscono la nuova mission della Fondazione Torino Piemonte Musei, senza fini di lucro e senza distribuzione di utili, prevedono tra i fondatori istituzionali il Comune di Torino, la Regione Piemonte, la Compagnia di San Paolo e la Fondazione Cassa di Risparmio di Torino.

“La Fondazione persegue secondo gli indirizzi e le linee di politica culturale assunte dai fondatori, in coerenza e continuità con le funzioni storiche e le specifiche identità dei singoli musei di Torino e del Piemonte – sottolinea Leon – le finalità della conservazione, manutenzione e valorizzazione di beni culturali ricevuti o acquisiti a qualsiasi titolo, nonché della gestione e valorizzazione di organismi, attività museali e culturali”.

 

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