“Cultura, si cambia. E si cambia in meglio. Con la Manovra del Popolo abbiamo voluto avviare un nuovo corso, individuando le priorità di intervento e ottimizzando l’assegnazione delle risorse. Abbiamo fatto un grande sforzo, investendo e guardando al futuro, per riconoscere al sistema culturale la centralità che merita”. Lo scrive su Facebook il sottosegretario ai beni culturali, Gianluca Vacca. “Sappiamo che molto resta da fare, che ci sono altre criticità da affrontare e risolvere, ma intanto siamo intervenuti per fronteggiare le situazioni più delicate”.

PIANO STRAORDINARIO DI ASSUNZIONI

“Prima tra tutte la carenza di personale, problema lasciatoci in eredità da chi ci ha preceduto al governo. Per questo abbiamo avviato un piano straordinario di assunzioni che entro il 2021 porterà ad integrare gli organici con mille nuove unità extra turnover, cioè al di là della naturale turnazione per i pensionamenti, cui va aggiunto lo scorrimento delle graduatorie per circa 100 idonei al concorso del 2016. Con un prossimo decreto provvederemo poi ad altre assunzioni in regime di turnover, cioè in sostituzione del personale che va in pensione”.

BONUS CULTURA, FUS E SISMA

“Abbiamo poi confermato il bonus cultura anche per i nati nel 2001, abbiamo aumentato di 8 milioni di euro il Fondo unico per lo spettacolo, abbiamo destinato 12,5 milioni alle fondazioni lirico-sinfoniche, che sono in grande difficoltà. Siamo intervenuti a sostegno delle regioni colpite da terremoto stanziando 2 milioni per attività culturali in Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria e un milione per iniziative culturali a L’Aquila, in occasione del decennale del terremoto del 2009”.

DIGITALIZZAZIONE, CINEMA E PERIFERIE URBANE

“Abbiamo messo 4 milioni per la digitalizzazione del patrimonio culturale, perché digitalizzare significa assicurare maggiore tutela e migliore fruibilità dei nostri tesori d’arte, altri 4 milioni li abbiamo stanziati per il settore del cinema e dell’audiovisivo. Una manovra del popolo non poteva poi non considerare le periferie urbane, alle quali abbiamo destinato 2 milioni di euro per interventi di riqualificazione e recupero, anche attraverso progetti di arte contemporanea”.

LOTTA AL BAGARINAGGIO

“In manovra abbiamo introdotto anche l’obbligo di biglietti nominali per spettacoli, concerti ed eventi in impianti con capienza superiore ai 5000 spettatori, escludendo però sia gli spettacoli di lirica, balletto, sinfonica, cameristica, jazz, prosa, danza, circo contemporaneo, che vanno invece sostenuti, sia gli eventi sportivi. Una norma sacrosanta per fermare il cosiddetto secondary ticketing, vale a dire quella sorta di odioso bagarinaggio online operato sugli eventi di maggior richiamo dai grandi compratori, che riescono ad assicurarsi grossi pacchetti di biglietti per poi rivenderli a prezzo maggiorato”.

OVIDIO, DESIGN E MATERA

E ancora, prosegue Vacca, “rimediando a un’altra inadempienza del precedente governo abbiamo salvato i fondi, ormai scaduti, destinati a Sulmona per la celebrazione del bimillenario della morte di Ovidio. Tra le altre misure approvate ci sono quelle per la valorizzazione delle arti applicate, in particolare moda, design e grafica, e per iniziative culturali a Matera, che quest’anno è capitale europea della cultura”.

“CI ASPETTANO ANCORA MOLTE SFIDE”

Insomma, conclude il sottosegretario, “abbiamo avuto solo sei mesi per avviare un nuovo corso ma ci siamo riusciti, finalizzando con la manovra il grande sforzo fatto in questi sei mesi. Ci aspettano ancora molte e difficili sfide, ci sono ancora tanti punti su cui sarà necessario intervenire. Lo sappiamo bene e perciò siamo già al lavoro per fare di più e meglio”.

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