Da lunedì 7 gennaio via alle registrazioni sul portale della 18App per i ragazzi nati nel 2000 e che nel 2018 hanno compiuto diciotto anni. Per loro il bonus cultura mette a disposizione 500 euro da spendere fino al 31 dicembre 2019 in libri, cinema, musica, concerti, eventi culturali, musei, monumenti e parchi, teatro e danza, corsi di musica, di teatro o di lingua straniera.

COME FUNZIONA

Il bonus cultura è una iniziativa a cura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e della Presidenza del Consiglio dei Ministri dedicata a promuovere la cultura. Il programma permetterà ai nati nel 2001 di ottenere 500 euro da spendere in cinema, musica, concerti, eventi culturali, libri, musei, monumenti e parchi, teatro e danza, corsi di musica, di teatro o di lingua straniera. I ragazzi, come detto, avranno tempo fino al 30 Giugno 2019 per registrarsi a 18App e fino al 31 Dicembre 2019 per spendere il Bonus Cultura.

La 18App è un’applicazione web che permette ai ragazzi di registrarsi e di ottenere i 500 euro da spendere in buoni per cinema, musica e concerti, eventi culturali, libri, musei, monumenti e parchi, teatro e danza, corsi di musica, di teatro o di lingua straniera.

Sempre sul sito della 18App sono consultabili gli esercizi fisici e online dove spendere i buoni cultura.

L’ITER

Ora, quindi, anche i diciottenni del 2018 potranno accedere al bonus cultura di 500 euro. Rifinanziato dalla Legge di Bilancio 2017 (l’ultima del governo Gentiloni), il bonus 2018 ha avuto bisogno di una norma di rango primario per essere avviato. Così aveva chiesto infatti il Consiglio di Stato, giudicando insufficiente la previsione di spesa contenuta nella Manovra dello scorso anno.

Il Ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli ha quindi preparato un Dpcm che ha avuto un iter piuttosto travagliato e lungo, tanto da scatenare dure polemiche tra il Partito democratico e la maggioranza di governo.

IL BONUS 2019

Non cambierà nulla neanche per i nati nel 2001 che compiranno i diciotto anni nel 2019. La Legge di Bilancio approvata il 30 dicembre alla Camera ha prorogato la misura senza intervenire sui settori di spesa del bonus: libri, cinema, musica, concerti, eventi culturali, musei, monumenti e parchi, teatro e danza, corsi di musica, di teatro o di lingua straniera.

Il governo ha però ridotto di 50 milioni di euro lo stanziamento complessivo rispetto ai 290 previsti fino al 2018. In base ai dati storici di spesa di questi anni, la cifra stanziata (240 mln) dovrebbe bastare a coprire le richieste che verranno dai neodiciottenni. Tuttavia, se i circa 580mila ragazzi che compiranno 18 anni nel 2019 dovessero richiedere e spendere integralmente il bonus, è evidente che o non potranno ricevere 500 euro o dovranno essere stanziate risorse aggiuntive dal Mibac per coprire le richieste.

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Bonus Cultura 2018, pubblicato in Gazzetta il Dpcm: finalmente si parte

 

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