Il ministero dei Beni culturali intervenga a tutela di un bene storico-culturale qual è il cimitero tedesco di Costermano. Lo chiede la deputata Rossella Muroni (LeU) in un’interrogazione indirizzata al Mibac. Il cimitero tedesco di Costermano – ricorda – ha compiuto 50 anni; per questo il 5 agosto 2017, si è svolta una cerimonia in ricordo degli oltre 22 mila caduti germanici della seconda guerra mondiale, organizzato dalla Volksbund Deutsche Kriegsgräberfürsorge (VDK) con il comune di Costermano sul Garda.

L’amministrazione comunale ha anche presentato il progetto dei sei parchi che intende realizzare nelle tre frazioni di Marciaga, Castion e Albarè e nel capoluogo di Costermano. Tra questi c’è anche il parco dell’amicizia dei popoli o della memoria, che circonda il cimitero tedesco. Il comune ha acquistato 80 mila metri quadrati di terreni e ha partecipato a un bando pubblico per il finanziamento di opere volte alla valorizzazione dell’area.

“Ebbene, sugli oltre 7 milioni previsti per l’intera operazione del parco della memoria, 4,5 milioni saranno finanziati dall’Inail, l’istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro, che lo ha inserito nel suo piano investimenti 2018-2020, per la costruzione di un ostello con piscina affacciato sul cimitero”.

Ma, rileva la Muroni, il progetto definitivo “prevede la costruzione di una struttura ricettiva di 30 camere, a 50 metri dal cimitero militare tedesco, di cui soltanto 4 saranno riservate ad ostello; le altre 26 stanze saranno normali camere d’albergo. La destinazione primaria dell’edificio non è dunque, ad evidenza, quella di una struttura di pubblica utilità (requisito del bando Inail) a servizio della collettività o delle giovani generazioni, bensì di un vero e proprio albergo con piscina, mascherato da ostello, fruibile soltanto a una ristretta fascia di clientela”.

“Di fronte a questa decisione il presidente dell’associazione VDK, così come il console, hanno espresso in forma scritta la loro preoccupazione per la costruzione di una struttura alberghiera di tale tipologia e dimensioni. Il motivo è semplice, il progetto che a loro era stato sottoposto prevedeva soltanto un semplice ostello, di modesta entità e senza piscina o punto ristoro, destinato a gruppi di giovani, e finalizzato alla sensibilizzazione sul tema della fraternità tra i popoli”, conclude la deputata di LeU.

 

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