Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Pesaro e la Compagnia della Guardia di Finanza di Fano hanno identificato uno dei più influenti “release group” operanti in Italia e all’estero. I “release group” sono gruppi organizzati specializzati nell’illecita registrazione audio e/o video di film in prima visione proiettati nelle sale cinematografiche. Una volta registrati, tali contenuti vengono caricati illecitamente sul web creando un enorme danno all’industria audiovisiva.

“Secondo le nostre stime, per quanto riguarda le prime visioni cinematografiche, in nove casi su dieci la fonte audio e video dei file pirata è rappresentata dalle registrazioni non autorizzate che avvengono da parte dei “release group” nelle sale” – ha dichiarato Federico Bagnoli Rossi, Segretario Generale FAPAV – “Il camcording rappresenta pertanto la fonte primaria della pirateria, un fenomeno da non sottovalutare in considerazione degli ingenti danni che crea all’intero settore. Tali registrazioni, infatti, vengono solitamente realizzate nei primissimi giorni di uscita dei film nelle sale ossia quando le opere si trovano nella loro fase iniziale di sfruttamento”.

L’OPERAZIONE E IL SEQUESTRO

A comunicare il risultato dell’operazione la Federazione per la Tutela dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali (FAPAV). La Compagnia della Guardia di Finanza di Fano, coordinata dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Pesaro, ha operato con perquisizioni domiciliari in quattro regioni italiane. Queste hanno portato al sequestro di oltre 800.000 file contenuti su PC, smartphone e supporti fisici.

“Siamo lieti di aver potuto fornire il nostro supporto all’operazione condotta dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Fano e coordinata dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Pesaro, che ringraziamo per la complessa attività portata avanti nei confronti del principale gruppo di rilascio operante sulla scena italiana ed internazionale” – ha proseguito il Segretario Generale FAPAV – “Auspichiamo quanto prima un inasprimento della vigente normativa sul camcording al fine di poter disporre di maggiori strumenti di tutela per agevolare anche il lavoro delle Forze dell’Ordine e delle Autorità competenti al contrasto di questo fenomeno criminale”.

IL RUOLO DELLA FAPAV NEL CONTRASTO DEGLI ILLECITI

La Fapav nasce nel 1988 come associazione senza scopo di lucro per proteggere la proprietà intellettuale, il diritto d’autore ed i diritti connessi. Obiettivo è contrastare tutte le forme di illecita duplicazione di opere cinematografiche e audiovisive, con finalità di tutela dei propri Associati e dell’intero settore audiovisivo.

Ne sono soci permanenti: l’Associazione Nazionale Esercenti Cinema (ANEC), l’Associazione Nazionale Editori Musicali (ANEM), l’Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive Multimediali (ANICA), la Motion Picture Association (MPA) e l’UNIVIDEO. Alla Fapav aderiscono le principali industrie del settore e le associazioni che operano per la tutela e la promozione dell’industria audiovisiva e cinematografica in Italia.

Leggi anche:

Pirateria digitale: un danno da più di un miliardo di euro, a rischio 6000 posti di lavoro

Pirateria digitale, indagine Fapav-Ipsos: mancati incassi sfiorano i 700 mln, 6.500 i posti di lavoro persi

 

Articoli correlati