“No allo scempio di Lega e M5S contro il cinema. Ritirino l’emendamento al Dl semplificazioni che cancella due novità fondamentali introdotte dalla Legge sul Cinema: la Commissione per la classificazione delle opere cinematografiche, eliminando il bilanciamento tra gli esperti in materia pedagogico-educativa e i sociologi; e il Consiglio Superiore del Cinema e dell’Audiovisivo, organo terzo, competente e imparziale, senza oneri a carico delle casse pubbliche, formato da esperti e personalità del cinema italiano, con l’obiettivo di costruire una strategia per valorizzare il settore e rilanciarlo nel contesto internazionale. Cancellare il Consiglio per il Cinema e l’audiovisivo è un colpo alla pluralità e all’autonomia della cultura”. Lo dice il senatore del Pd Francesco Verducci, vicepresidente della Commissione Cultura.

“Non solo – prosegue Verducci – con l’emendamento presentato, Lega e 5 Stelle di fatto fanno scomparire l’apposito Fondo previsto nella Legge sul Cinema per le piccole sale e per le start-up e le misure di sostegno a favore dei giovani e delle sale cinematografiche da far rinascere nei piccoli comuni. Misure che rappresentano un’apertura e un’iniezione di fiducia fondamentali per tutto il comparto, in particolare per rilanciare il ruolo dei piccoli produttori. L’emendamento Lega-M5s colpisce tutto questo e cancella i risultati raggiunti nella scorsa legislatura, molti dei quali condivisi tra maggioranza e opposizioni. Il Governo si fermi, stralci questa norma sbagliata e pericolosa, che ha inoltre chiari profili di inammissibilità”.

PRESENTATI TRE SUBEMENDAMENTI

Verducci è il primo firmatario dei subemendamenti – che AgCult ha potuto visionare -, co-firmati dai senatori dem Iori, Malpezzi, Rampi, che intervengono sulla proposta di modifica in questione, chiedendo – tra l’altro – di sopprimere i commi che cancellano il Consiglio superiore del Cinema e dell’Audiovisivo e i contributi selettivi.

Nel dettaglio, il primo subemendamento chiede di sopprimere il comma della proposta di modifica che interviene sulla Commissione per la classificazione delle opere cinematografiche. Il secondo chiede di sopprimere il comma 2 dell’emendamento presentato dalla Lega che modifica la Legge sul cinema del 2016 eliminando il Consiglio superiore, l’obbligo di priorità alle startup, alle microimprese e ai cinema di provincia, i fondi per le ristrutturazioni delle sale. Il terzo subemendamento, infine, interviene solo sulla lettera j) salvando l’assegnazione prioritaria dei contributi selettivi a determinate categorie di imprese operanti nel settore.

Leggi anche:

Cinema, emendamento cancella il Consiglio Superiore. Borgonzoni: vogliamo ascoltare tutti

Cinema, da Pd appello a Bonisoli per ripristino Consiglio superiore

Dl semplificazioni, Pd: no a cancellazione Consiglio Cinema e Audiovisivo

 

Articoli correlati