Il Partito democratico non condivide la “destrutturazione del Consiglio superiore del cinema e dell’audiovisivo, formato da esperti che hanno autorevoli competenze e senza alcun onere per la finanza pubblica. Con i suoi pareri è sempre stato uno strumento di costruzione strategica delle politiche di trasparenza nella salvaguardia del bene collettivo. Depotenziarlo significa far venir meno un supporto vero alle politiche culturali del nostro paese”. Lo ha dichiarato il senatore dem Vincenzo D’Arienzo nel corso della discussione a Palazzo Madama del Dl semplificazioni.

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