Primo bilancio positivo per le “Domeniche d’inverno al museo in Friuli Venezia Giulia”, l’iniziativa promossa dalla Regione Friuli, in collaborazione con Erpac e con le due Camere di Commercio regionali, che ha aperto gratuitamente i musei a residenti e turisti nelle ultime due domeniche di gennaio e che proseguirà fino alla fine di febbraio. Molto contenta, l’assessore alla Cultura della Regione, Tiziana Gibelli, che ad AgCult sottolinea come siano contente anche “le Camere di commercio regionali. L’obiettivo – spiega l’assessore – di vivacizzare i centri urbani con queste presenze è stato raggiunto e anche gli esercizi commerciali hanno potuto beneficiare di ricadute apprezzabili”. Tanto che l’iniziativa sarà sicuramente ripetuta anche l’anno prossimo. Gibelli annuncia anche due importanti novità cui la Regione sta lavorando intensamente.

OBIETTIVI E RISULTATI DELLE DOMENICHE GRATUITE

Sulle domeniche d’inverno gratuite, la Regione non si è data un obiettivo numerico. Tuttavia – considerando che nella prima domenica del mese ad ingresso gratuito a livello nazionale i musei della regione accolgono circa il 25/30 per cento di visitatori in più rispetto alla media degli altri giorni – “valuteremo come un buon risultato un incremento complessivo di 3/4 mila presenze nelle altre tre domeniche del mese”. Tenendo anche conto che “ci sono in rete musei del tutto nuovi a questa esperienza perché in fase di rilancio”.

I musei coinvolti, certo, dovranno rinunciare agli incassi di quelle giornate, anche se in parte saranno rimborsati dalle due Camere di commercio regionali. In ogni caso, tutte le istituzioni culturali coinvolte “hanno capito che si tratta di un’operazione promozionale significativa. Queste gratuità sono promozioni che poi fruttano maggiori incassi, perché il passa parola – specialmente in ambito museale – è fondamentale. Sulla diffusione dell’iniziativa ci sta aiutando molto anche Promo Fvg”.

ALTRE INIZIATIVE IN CAMPO

Le domeniche gratuite invernali si sposano bene poi con altre due iniziative che andranno a regime l’anno prossimo. La prima è “la valorizzazione del nostro patrimonio artistico. Un’operazione – spiega Gibelli – inaugurata nel periodo natalizio mettendo in mostra nella sede della Regione in piazza Unità d’Italia a Trieste un dipinto di Bernardino Luini, allievo di Leonardo. Questo quadro, di proprietà delle Gallerie diocesane, era stato fino a quel momento custodito in un deposito. Ora quello stesso dipinto sarà esposto al pubblico perché in molti si sono recati alle Gallerie chiedendo proprio di quel quadro. Il motivo? Lo avevano visto o ne avevano sentito parlare per via dell’esposizione in piazza”. Questo episodio ha aperto la strada a una riflessione più approfondita.

MOSTRA ALLA REGIONE FVG – Da qui nasce allora la decisione di pubblicare (avverrà a breve) un avviso di manifestazione di interesse rivolta ai collezionisti pubblici e privati che, attraverso i comuni (che saranno poi quelli che potranno partecipare), potranno candidarsi a esporre un pezzo del patrimonio culturale regionale nella mostra alla Regione in Piazza Unità d’Italia. Contestualmente sarà anche promosso e valorizzato il territorio da dove il bene proviene.

UN MUSEO ETNOGRAFICO DIFFUSO – La seconda iniziativa richiederà invece un po’ più di tempo per essere organizzata. Sparso per il territorio regionale, spiega l’assessore, “abbiamo un eccellente patrimonio etnografico di storia sociale. Questa rete è costituita da piccoli musei che abbondano nei paesi del Friuli e che hanno tante collezioni” (dall’arte rurale alla coltelleria fino all’arte cucinaria, etc). Per valorizzare questo patrimonio, “censiremo tutte le collezioni e creeremo un grande museo etnografico diffuso sul territorio con varie filiali, con due grandi musei capofila e con gli altri che diventeranno piccole sedi distaccate. Cercheremo ovviamente di tematizzare al meglio le singole collezioni”.

 

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