Entra in funzione la Commissione di valutazione dei progetti richiedenti accesso al Fondo Nazionale per la Rievocazione Storica. La Commissione, istituita presso la Direzione generale Spettacolo del Ministero per i Beni culturali, è prevista dal decreto ministeriale del 25 settembre 2017, relativo ai criteri di accesso al Fondo.

La Commissione, composta da sei membri, resterà in carica fino allo svolgimento delle sue funzioni e non oltre il 30 giugno 2019.

I COMPONENTI

A comporre la Commissione Vito Lattanzi della Direzione generale Musei del Mibac che rivestirà il ruolo di Presidente. Al suo fianco, Umberto D’Angelo del Segretariato generale del Ministero, Alessandra Barbuto della Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio ed Elisabetta D’Adamo della Direzione generale Spettacolo. Cristian Sartori e Benito Ripoli sono invece i membri della Commissione designati quali rappresentanti della Conferenza Regioni e Province autonome.

I membri non riceveranno gettoni di partecipazione, indennità o compensi di altra natura per la partecipazione alla Commissione. Gli unici rimborsi previsti sono le spese di missione preventivamente autorizzate nello stato di previsione della spesa del Mibac sul capitolo “Spese per il funzionamento di Consigli, Comitati e Commissioni”.

I COMPITI DELLA COMMISSIONE

La Commissione valuta i progetti che intendono accedere al Fondo Nazionale per la Rievocazione Storica. In particolare, essa accerta l’idoneità dei soggetti ammessi alla presentazione dei progetti e la congruità temporale della presentazione della domanda.

Valuta i progetti applicando i criteri di selezione e concessione dei contributi definiti nel decreto ministeriale del 25 settembre 2017, così come recentemente modificato (leggi). La Commissione segnala eventuali incompatibilità e sovrapposizioni con progetti già finanziati dal Mibac. Produce, infine, atti di resoconto e motivazione della valutazione dei progetti presentati e dei lavori della Commissione stessa.

IL FONDO PER LA RIEVOCAZIONE STORICA

Il Fondo nazionale per la rievocazione storica è stato istituito con la legge di bilancio 2017. Esso è finalizzato alla promozione di eventi, feste e attività e alla valorizzazione dei beni culturali attraverso la rievocazione storica. La dotazione assegnata al Fondo è di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019.

Accedono al Fondo i progetti realizzati da Regioni, Comuni, Istituzioni culturali e Associazioni di rievocazione storica riconosciute attraverso l’iscrizione ad appositi albi tenuti presso i Comuni o che operano da almeno dieci anni. In particolare, si fa riferimento alle istituzioni culturali e le associazioni che hanno per fine statutario la conservazione, la promozione e la valorizzazione della memoria storica del proprio territorio.

I criteri di accesso al Fondo sono stati definiti nel decreto del 25 settembre 2017. Lo stesso è stato poi adeguato alle proposte presentate dalle Regioni lo scorso agosto. La sentenza della Corte Costituzionale n. 71/2018 aveva, infatti, dichiarato l’illegittimità costituzionale dei criteri di riparto del Fondo in violazione del principio costituzionale di leale collaborazione tra Stato e Regioni. Il decreto sui criteri di accesso al Fondo, infatti, non era stato adottato d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano.

Approfondimenti:

Decreto di istituzione della Commissione di valutazione

Nuove disposizioni sul Fondo Nazionale per la rievocazione storica

Dm 25 settembre 2017 – Criteri di riparto

Leggi anche:

Rievocazioni storiche, ecco le nuove disposizioni sul Fondo nazionale

 

 

Articoli correlati