Il Comune di Siliqua ha indetto una procedura negoziata per l’affidamento della concessione del servizio di valorizzazione e gestione del monumento naturale denominato “Domo Andesitico di Acquafredda”. Il valore presunto della concessione è stimato in 185.850 euro, per la durata di cinque anni. La stazione appaltante si riserva la facoltà di rinnovare la concessione per ulteriori 5 anni agli stessi patti e condizioni del contratto originario. Le candidature dovranno pervenire entro il 12 marzo 2019.

LA CONCESSIONE

La concessione del servizio di valorizzazione e gestione del monumento prevede una concessione di servizi in cui la controprestazione a favore del Concessionario consiste nel diritto di gestire funzionalmente e di sfruttare economicamente il servizio, per cui il corrispettivo per l’erogazione del servizio sarà versato direttamente dai visitatori al concessionario. Il contratto prevede un servizio di base, da intendersi quale servizio minimo che l’aggiudicatario dovrà garantire secondo le richieste e prescrizioni della Stazione Appaltante e una ipotesi di servizi secondari e complementari che sarà il Concessionario ad offrire e proporre in sede di offerta tecnica nel proprio Progetto Tecnico Gestionale per contribuire alla valorizzazione del sito e al potenziamento di opportunità sia in funzione dei turisti sia in funzione dei residenti.

IL MONUMENTO

Il Castello di Acquafredda è un’importante testimonianza di struttura fortificata di epoca medioevale, dista 4 Km dal centro abitato di Siliqua e si innalza su di un colle di origine vulcanica sviluppandosi per un altezza di 256 metri rispetto al livello del mare. Con un decreto legge del 1993, il sito denominato “Domo Andesitico di Acquafredda”, è stato nominato Monumento Naturale. Dal ritrovamento di una bolla Papale, datata 30 luglio 1238, nella quale Gregorio IX dà disposizioni affinché si provveda a mettere in assetto di guerra le fortificazioni dei giudicati di Torres, di Gallura e di Cagliari, si ritiene, che il castello esistesse già dal 1215, ma è opinione diffusa attribuire la sua costruzione al celebre nobile pisano Ugolino Della Gherardesca sin dal 1257 in cui divenne Signore della parte sud – occidentale della Sardegna dopo la caduta del Giudicato di Cagliari. Alla sua morte, il castello passò sotto il controllo diretto della repubblica pisana. Le vicende del conte Ugolino sono divenute illustri grazie ai profondi versi di Dante Alighieri nella Divina Commedia.

Dopo i Pisani, il castello dal 1326 al 1410 diviene proprietà degli aragonesi. Oltre tale data probabilmente, la fortezza non viene più abitata e passò, assieme ai terreni vicini, nelle mani di diverse famiglie feudatarie fino a che non viene riscattato nel 1785 dal Re di Sardegna Vittorio Amedeo. Il Domo Andesitico di Acquafredda presenta svariati motivi di interesse naturalistico: gli aspetti storici, paesaggistici, la geologia, la fauna e la flora fanno di questo luogo un sito naturale di grande valore estetico e di notevole interesse scientifico.

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