“Investiremo in un’infrastruttura digitale che resterà patrimonio dello Stato”, lo dichiara Luigi Gallo, presidente della Commissione Cultura del Movimento 5 Stelle della Camera dei Deputati intervenuto questa mattina come ospite alla trasmissione “Il Caffè di Raiuno”.

Tra le altre cose, Gallo si è soffermato sulla ricerca 2030 condotta dal sociologo Domenico De Masi, presente anche lui in studio, per capire in quale direzione stiamo andando. “ Nel rapporto c’è un dato interessante – sottolinea Gallo – ci sono aspetti sia positivi che negativi, tra questi ultimi c’è il controllo dei privati e delle multinazionali di tutta la digitalizzazione dei beni culturali”.

“Per far fronte a questo eventuale scenario, – prosegue Gallo – stiamo provando ad investire nella digitalizzazione dei beni culturali con un investimento di 4 milioni di euro. La digitalizzazione degli operatori culturali e gli strumenti della creatività saranno inoltre i mezzi dell’occupazione del futuro, quindi sono gli assi su cui investire , gli stessi che oggi vengono invece ignorati”.

“Ed è proprio per dare una spinta alla società della conoscenza che in Parlamento – continua il presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati – stiamo lavorando sull’ampliamento della no tax area e sul superamento del numero chiuso nelle Università”.

 

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