“Altro che semplificazione, il provvedimento del Governo tende a spodestare i poteri del Parlamento, pertanto come Fdi vigileremo in commissione Cultura, articolo per articolo, che ciò non avvenga”. Lo dichiara in una nota Federico Mollicone, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo della Commissione Cultura, in merito al disegno di legge delega in tema di semplificazioni approvato lo scorso 12 dicembre dal Consiglio dei ministri insieme al decreto legge ‘Semplificazioni’ già approvato dal Senato e in discussione alla Camera questa settimana. Il provvedimento, che conterrà deleghe al Governo, in vari ambiti dovrebbe approdare in Parlamento in tempi brevi.

“Il Governo è pronto ad attribuirsi deleghe in settori strategici attraverso il Ddl ‘recante deleghe in materia di semplificazione, riassetto normativo e codificazione’. Se tale notizia dovesse essere confermata c’è da preoccuparsi perché questo provvedimento ‘omnibus’ andrebbe – di fatto – ad esautorare il Parlamento. Nel Ddl sono compresi anche argomenti su cui, come Fdi, ci siamo impegnati a valorizzare come il comprato cultura, lo spettacolo dal vivo, i circhi e le fondazioni lirico-sinfoniche”.

FUS: CON CODICE SPETTACOLO STABILITO COME DECRETO PARLAMENTO DARÀ SOLO UN PARERE CONSULTIVO

“In particolare, – continua Mollicone – per quanto concerne il Fus il ministro Bonisoli si era impegnato a fare un provvedimento di tipo parlamentare ma in realtà è accaduto tutt’altro: con il codice dello spettacolo stabilito come decreto il Parlamento darà solo un parere consultivo. In merito a questo come Fdi stiamo predisponendo una proposta complessiva sul Fus, che ci vedrà intervenire anche su quella del Governo, mentre sulle fondazioni lirico-sinfoniche ribadiamo il fallimento della legge Bray e la cacciata dei sovrintendenti che non hanno garantito il pareggio e la gestione trasparente della struttura, come avvenuto a Roma e Firenze”.

“Per quanto riguarda i circhi stiamo lavorando con l’Ente Circhi per una ridefinizione del settore, a dimostrazione che i circhi stanno andando verso il benessere animale e i circhi europei, e che le prese ideologiche da parte del Ministro Bonisoli non sono più accettabili”.

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