“Un settore in cui la cooperazione” tra Italia e Iraq “sta dando buoni risultati e può ancor di più svilupparsi è quello della cooperazione culturale, che occupa un posto strategico nelle nostre relazioni bilaterali”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dopo aver incontrato a Baghdad il suo omologo iracheno Adel Abdul Mahdi. Il premier italiano ha sottolineato, in particolare, “l’attività scientifica delle missioni archeologiche italiane in Iraq, che rappresenta un vanto per il nostro Paese e arricchisce il già intenso patrimonio di relazioni culturali bilaterali”.

CARABINIERI TPC

Secondo Conte “l’Italia vanta una grande tradizione nel campo della protezione e della promozione del patrimonio culturale con particolare attenzione alle aree di crisi”. Il presidente del Consiglio ha poi voluto ringraziare “il lavoro e le attività del Comando Carabinieri per la Tutela del patrimonio culturale, che si distinguono sempre, insieme a tutte le nostre forze, per la particolare sensibilità sul piano culturale, nei confronti della popolazione e nel dialogo con le comunità locali”.

ITALIA-IRAQ: UN’AMICIZIA STORICA

Conte, alla sua prima visita in Iraq, ha voluto “confermare la storica amicizia tra Paesi e la priorità del partenerariato. L’Italia – ha proseguito – è stata e rimarrà sempre vicina al popolo iracheno”. Oltre alla sfera culturale, diversi i settori su cui i due Paesi puntano per incrementare le relazioni bilaterali: dalla cooperazione economica a quella commerciale e industriale, senza dimenticare il fronte umanitario: in questo senso “c’è un forte impegno italiano soprattutto a livello sanitario, di sicurezza alimentare e di educazione”, ha detto Conte. Importanti, poi, “le sfide delicate che ha di fronte l’Iraq – ha affermato il premier – che deve continuare a perseguire gli obiettivi di stabilità e sviluppo”. Primo tra tutti, l’obiettivo di sconfiggere il terrorismo. “Gli sforzi iracheni per sconfiggere Daesh sono stati fondamentali, ma dobbiamo essere consapevoli che l’insorgenza di Daesh rappresenta ancora una seria minaccia che richiede ancora una vigile attenzione e uno sforzo collettivo”, ha detto Conte.

 

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