Venerdì 22 febbraio alle 20.30 l’Auditorium Distretto M9 ospita il grande regista Peter Greenaway e il quintetto Architorti, i musicisti che da oltre un decennio lavorano alle musiche per le opere del maestro gallese, nella nuova performance Film and Music in anteprima europea.

L’altissima qualità dell’ambiente visivo e acustico dell’Auditorium M9 consentono una occasione unica per presentare la lecture-performance (60 minuti) di Greenaway, che accompagna il pubblico in un viaggio dentro la sua poetica spiegando il contesto, raccontando quello che accade dietro le quinte e il pensiero che ispira il suo lavoro attraverso una panoramica tra alcune delle sue opere più incisive ed emozionanti che racconta la collaborazione con Architorti.

Nella narrazione della sua visione il regista rivolge una particolare attenzione all’aspetto musicale dei suoi lavori, alla colonna sonora e a come la sua collaborazione col compositore Marco Robino e il produttore artistico Marco “Benz” Gentile si sia sviluppata negli anni per i differenti lavori.

Il quintetto Architorti esegue dal vivo le colonne sonore di alcuni dei lavori nati dalla collaborazione con il regista mentre sullo schermo, in parallelo, scorrono in sincrono le sequenze dei film e delle installazioni multimediali, terreno di grande sperimentazione e ricerca artistica per Greenaway e i musicisti.

“Sebbene io consideri prioritaria l’immagine nel cinema – afferma Peter Greenaway – e ritenga che la trama, la narrazione e la storia siano solo degli elementi che aiutino lo sfruttamento del fenomeno film, ho bisogno di un dispositivo come la musica per riconoscere cronologia, tempo e continuità, ma essenzialmente senza richiamare o ricordare la trama. L’essenza del film – di un film preferito – è la messa in scena, l’atmosfera particolare, la combinazione di immagini e performance attoriale, colore, accadimenti, sensazioni emotive e intellettuali della situazione del film. Uno dei modi per organizzare questi elementi essenziali è sicuramente l’uso della musica. Sono affascinato dal rapporto fra l’immagine e il suono/ musica nel cinema. Tradizionalmente, l’immagine e la musica sono diventati compagni di stanza della cinematografia a enorme vantaggio del cinema stesso, anche se non sono così certo che la musica tragga lo stesso tipo di vantaggio. Non so scrivere musica – una mia grande colpa, uno svantaggio e un dolore -. Sono obbligato a collaborare con compositori e musicisti. Obbligo che è allo stesso tempo un grande piacere, un momento educativo e una gioia. Ho avuto la fortuna di avere lavorato con i più grandi compositori e musicisti contemporanei tra cui John Cage, Philip Glass, Michael Nyman, Wim Mertens, Glen Branca, David Lang, Giovanni Sollima, Marco Robino. ”

La performance sarà trasmessa in diretta streaming sul canale Facebook di M9 –Museo del ‘900.

 

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