La Moda italiana come patrimonio culturale, strumento di identità territoriale, ma anche volano di sviluppo economico per un settore trainante dell’industria del futuro, che nell’era 4.0 richiede nuovi saperi e nuove competenze. E per rispondere alle esigenze di un mercato del lavoro in continua evoluzione e sostenere il Made in Italy, si inserisce la scelta del ministro per i Beni culturali Alberto Bonisoli di creare, per la prima volta all’interno del Mibac, una commissione di studio dedicata all’individuazione di politiche pubbliche per la valorizzazione del rapporto tra formazione e cultura tecnica nel settore della Moda. La Commissione è stata istituita con decreto ministeriale dell’8 gennaio scorso nel quale, oltre agli obiettivi della Commissione, sono elencati i suoi componenti (leggi).

Obiettivo è far dialogare compagini ministeriali diverse – Mibac e Miur – il mondo della scuola e della ricerca, le università e accademie pubbliche e private con aziende e operatori del settore. I lavori della Commissione riguarderanno una serie di proposte, tra cui la creazione di un piano di comunicazione diversificato rivolto a famiglie, docenti e studenti per diffondere la cultura della Moda nel suo complesso e rendere note, in particolare ai giovani, le opportunità occupazionali offerte dal settore della Moda, che è un comparto in forte espansione dal lato dell’offerta di lavoro e nei prossimi anni avrà bisogno di figure professionali specializzate.

COMPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE

A rivestire il ruolo di Presidente della Commissione Alberto Scaccioni, segretario generale del Centro di Firenze per la Moda Italiana. Affiancheranno Scaccioni, Paolo Bastianello, presidente del Comitato Education di Sistema Moda Italia, Paola Bettola, professore ordinario di Disegno Industriale al Politecnico di Milano, e Carlo Capasa, presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana.

Compongono la Commissione anche Leonella Caprioli, presidente dell’Associazione per la Ricerca Artistica Musicale in Italia, Giuseppe Carci, responsabile dell’Unità Organizzativa “Valutazione AFAM” presso l’Agenzia di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca, e Adriani Franchi, direttore generale di Altaroma S.C.p.A..

Accanto ai nomi citati Giuseppe Furlanis, presidente della Conferenza dei Presidenti e dei Direttori degli ISIA, Antonella Mansi, presidente del Centro di Firenze per la Moda Italiana, Carlo Mascellani, direttore dell’Area Relazioni Industriali e Formazione di Confindustria Moda, Caterina Micolano, presidente del Consiglio di Amministrazione Cooperativa Sociale Alice, Giulia Pirovano, presidente della Piattaforma Sistema Formativo Moda, e Roberto Portinari, segretario generale della stessa Piattaforma.

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