“La conclusione positiva del lungo negoziato tra Parlamento europeo e il Consiglio dei ministri sulla direttiva europea sul copyright nell’ambito del mercato unico digitale è un’ottima notizia. Nonostante l’incredibile pressione esercitata da una vera e propria campagna di disinformazione, soprattutto da parte dei giganti del web, oggi l’Europa può festeggiare un importante traguardo nella tutela e promozione del diritto d’autore e dell’intero settore culturale e creativo”. Lo ha dichiarato l’Eurodeputato PD Luigi Morgano commentando l’accordo sulla direttiva sul Copyright. Il Parlamento europeo, il Consiglio dell’UE e la Commissione europea hanno trovato un’intesa politica su una nuova direttiva sul diritto d’autore che dovrà essere approvata definitivamente dalle istituzioni nelle prossime settimane. La direttiva intende creare un quadro completo in cui i titolari dei diritti d’autore, gli editori, i fornitori e gli utenti possono tutti beneficiare di norme più chiare, adattate all’era digitale.

“La direttiva finalmente chiarisce la responsabilità di quelle piattaforme online che, memorizzando, indicizzando, e quindi sfruttando commercialmente il materiale coperto da copyright, fanno ingenti guadagni col lavoro altrui. Non si tratta di mettere il bavaglio ad Internet, come è stato – scorrettamente – più volte detto, ma semplicemente si chiede alle piattaforme online, che veicolano contenuti tutelati dal diritto d’autore, di stipulare contratti di licenza equi con i titolari di questi diritti. Nella sostanza, le piattaforme Internet, come Facebook e Youtube, che guadagnano dalla pubblicità sui contenuti che pubblicano, dovranno pagare, in maniera giusta e proporzionata, il lavoro dei creatori dei contenuti suddetti. Saranno invece escluse le piattaforme senza finalità commerciali ed sono previste ampie eccezioni per consentire l’accesso libero ai contenuti degli utenti e delle istituzioni educative, culturali e di ricerca per ragioni di studio, ricerca, educazione. Wikipedia quindi sarà esclusa, contrariamente a quanto paventato nei mesi scorsi” ha proseguito Morgano.

“Come sempre chiesto dal Parlamento – spiega Morgano – l’obiettivo del nuovo accordo è quello di affermare la dignità e il valore della produzione e del lavoro creativo e giornalistico all’interno dell’Unione Europea. Per questo, l’accordo licenziato stabilisce un nuovo diritto per gli editori di giornali ad ottenere una giusta remunerazione per l’utilizzo da parte delle piattaforme online delle loro pubblicazioni. Saranno poi gli stessi editori a corrispondere in maniera proporzionata gli autori/giornalisti. Inoltre, vengono stabilite regole comuni in UE e una cultura a favore dell’uso legale di contenuti in rete. Ciò tenendo conto di importanti distinzioni per i contenuti prodotti sulla rete dagli utenti, quando non hanno finalità commerciali. Contrariamente a quanto paventato, quindi non ci sarà nessuna tassa a carico dei singoli utenti per l’uso delle pubblicazioni di stampa e sarà sempre possibile linkare detti articoli purché questa attività sia realizzata per uso privato e non commerciale. Per intendersi, se viene condiviso un articolo privatamente e lo si manda ad altre persone, si è legittimati a farlo. Meme e GIF poi potranno essere condivisi liberamente. Misure ad hoc sono poi previste per le piccole imprese, soprattutto le start-up, che hanno meno di tre anni di vita e un fatturato e una audience inferiore a dei tetti specifici.”

“Sono soddisfatto di aver contribuito, in questi anni, dopo l’approvazione della Direttiva sui servizi media e audiovisivi, alla costruzione di un ecosistema digitale che mette in equilibrio il diritto alla conoscenza con i diritti di chi investe nella produzione di contenuti intellettuali e di chi li ha creati. Certamente il testo dell’accordo poteva essere ulteriormente migliorato, ma un importante passo in avanti è stato fatto e una bella pagina per la cultura europea è stata scritta. Peccato che il Governo gialloverde abbia remato contro l’intesa raggiunta, con il medesimo atteggiamento contrario delle delegazioni italiane dei due partiti di governo al provvedimento.

Ora il testo dell’accordo dovrà essere votato il prossimo 19 febbraio in Commissione Affari Giuridici al Parlamento Europeo, per poi passare in Plenaria, forse già in marzo. Dobbiamo vigilare fino all’ultimo momento. A breve partirà nuova campagna con youtuber contro l’accordo trovato sulla direttiva promossa da Google grazie agli spazi gratuiti del proprio canale YouTube. È importante mantenere l’accordo raggiunto senza cedere alle pressioni dei giganti del web”, ha concluso Morgano.

 

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