Prosegue alla Camera l’iter della proposta di legge sul libro e la lettura. Nella seduta di giovedì 21 febbraio la Commissione Cultura di Montecitorio ha abbinato la proposta del leghista Daniele Belotti (sulle librerie indipendenti) a quella di Flavia Piccoli Nardelli. Sulla necessità di intervenire sul tema, si registra una convergenza pressoché unanime delle componenti parlamentari, tanto che anche la deputata Paola Frassinetti (Fratelli d’Italia) ha annunciato l’imminente presentazione di una sua pdl cui si dovrebbe aggiungere in tempi brevi anche un’altra del gruppo di Forza Italia. In attesa sempre che arrivi anche quella del Movimento 5 Stelle, annunciata ad AgCult dal presidente della Commissione Cultura Luigi Gallo la settimana scorsa e confermata dal capogruppo M5S in commissione Alessandra Carbonaro, che è anche relatrice del provvedimento in discussione.

Sullo sfondo del confronto parlamentare prosegue anche il lavoro del ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli che segue con attenzione lo sviluppo del dibattito alla Camera e che sta conducendo incontri con la filiera del libro e della lettura per raccogliere le indicazioni del settore e per proporre soluzioni normative entro un  paio di mesi. È anche per questo che sono stati avviati contatti tra il ministero e le forze parlamentari per arrivare a un provvedimento quadro condiviso che tenga insieme le esigenze del settore con le istanze politiche che emergeranno nel corso dell’iter parlamentare. Incontri che testimoniano l’attenzione generale sul tema e la volontà bipartisan di procedere speditamente verso un provvedimento che intervenga sui nodi ancora aperti (sconto sul libro, cross merchandising, campagne promozionali, promozione della lettura, ruolo delle biblioteche, etc).

La proposta del Movimento 5 Stelle, in via di completamento, avrà un approccio complessivo al tema della promozione della lettura con una sottolineatura del ruolo di presidio culturale del territorio che le librerie potranno svolgere in giro per l’Italia. Non solo vendita di libri, quindi, ma vero e proprio avamposto e centro aggregativo culturale soprattutto nei piccoli centri. Nel caso però l’iter parlamentare della legge dovesse procedere con troppa lentezza, non è escluso (anzi, Bonisoli lo ha già fatto capire agli incontri con la filiera del libro) che il ministro possa intervenire su punti specifici con decreti legge.

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