Il Mibac risani con urgenza il complesso monumentale di Villa Mascolo a Portici (Napoli) nei confronti del quale non c’è stato alcun “intervento risolutivo autorevole, nonostante la riconosciuta necessità di un programma di recupero e valorizzazione”. Lo chiede il senatore Sergio Puglia (M5S) in un’interrogazione al ministro per i Beni culturali, Alberto Bonisoli.

“L’annosa questione degli interventi di ristrutturazione” e “delle finalità d’utilizzo” della villa risale al 1997, ricorda Puglia che spiega: “Basti pensare che, tra i diversi programmi di recupero e restauro” c’era quello della fondazione Idis “incaricata della realizzazione di un museo archeologico-scientifico interattivo presso la villa”. Un progetto “rimasto del tutto inevaso nonostante i fondi all’uopo stanziati”. Successivamente è toccato alla società Tess- Costa del Vesuvio SpA, oggi in liquidazione, essere investita della formulazione di nuovi progetti.

Nel 2009 la Tess propose, scrive Puglia, “la costruzione, all’interno di villa Mascolo, di un teatro all’aperto, cosiddetto teatro Arena, in grado di contenere oltre mille visitatori. Il mese seguente, con un atto di indirizzo programmatico, la Giunta del Comune deliberava sulla volontà di individuare un nuovo gestore per le attività da organizzare all’interno della villa. Da qui si sono conseguiti molteplici proposte e passaggi burocratici al fine di pervenire all’individuazione di un soggetto misto, senza, però, alcun coinvolgimento di associazioni culturali presenti sul territorio”.

Sottolinea il senatore M5S: “Intorno a villa Mascolo si sono susseguiti nel corso degli anni: deliberazioni su progetti di interventi; approvazioni di bandi per l’affidamento della gestione, operazioni di ripristino dei danni e di apparecchiature, e di allestimento dei locali all’interno della struttura; atti di indirizzo programmatico per la gestione e la fruizione del complesso monumentale”. Operazioni per le quali “venivano stanziate, di volta in volta, ingenti risorse economiche” stimate per “oltre 6 milioni di euro”.

“Intorno all’individuazione del ‘gestore’ di villa Mascolo – rileva Puglia – ruotano, da tempo oramai, numerosi soggetti economici specifici che, congiuntamente e in maniera integrata, collaborano con il Comune di Portici nella gestione del complesso monumentale e di tutte le attività connesse”. Villa che, “nonostante le determinazioni dirigenziali succedutesi negli anni, è stata oggetto di numerosi atti vandalici a seguito all’incuria perpetrata dall’amministrazione comunale di Portici”. Motivo per cui, conclude il senatore M5S, “si trova in stato di abbandono e degrado”.

 

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