“Il via libera della Commissione Giuridica alla riforma del copyright, con 16 voti a favore e 9 contrari, è un segnale importante. La mia e nostra speranza – dichiara Silvia Costa, portavoce per la cultura del gruppo socialista e democratico ed europarlamentare del PD – è che questa posizione venga confermata dalla Plenaria il prossimo mese a Strasburgo, l’ultimo step di questa lunga battaglia. Non smetterò mai di ripetere che questa è una campagna di civiltà e di democrazia, perché il digitale non diventi un far west, ma un ambiente sano, equilibrato, dove convivono diritti, doveri, libertà e responsabilità. Per tutti, e non per pochi”.

“Per questo trovo assurde e arroganti le accuse di chi, come il nostro governo – prosegue l’europarlamentare – e gli eurodeputati 5 stelle, invoca il rischio censura nella rete. Nessuna link tax: gli utenti possono stare tranquilli e continuare a condividere liberamente articoli online; nessun filtro alla libertà di espressione: chiediamo solo maggiore responsabilità a quelle piattaforme online che memorizzano, indicizzano e danno accesso a contenuti protetti da copyright, facendo lauti guadagni a discapito dei detentori dei diritti, di artisti e giornalisti”.

“Non stiamo parlando di mantenere dei privilegi – conclude Costa – , ma di riconoscere un semplice principio di equità per il settore culturale, creativo, artistico e giornalistico in Europa. Per questo condivido l’appello del Presidente dell’ANAC, Francesco Ranieri Martinotti rivolto a Beppe Grillo, per sensibilizzarlo sul perché questa direttiva è necessaria anche allo sviluppo economico del nostro Paese”.

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