Per fornire informazioni in via informatica su opere musicali e altri materiali protetti dovranno essere seguite delle modalità minime comuni. Tali modalità sono definite nel decreto del ministro per i Beni culturali, Alberto Bonisoli, pubblicato lo scorso 26 febbraio 2019. Il decreto entrerà in vigore una volta pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Il decreto ministeriale si rivolge agli organismi di gestione collettiva e alle entità di gestione indipendente definiti nel decreto legislativo n. 35 del 15 marzo 2017, di attuazione della direttiva 2014/26/UE, in tema di diritto d’autore e diritti sulle opere musicali per l’uso online del mercato interno. L’atto contiene anche un allegato con il quale si definiscono le modalità e le specifiche tecniche dei contenuti del decreto ministeriale.

I DESTINATARI

Saranno gli organismi di gestione collettiva e le entità di gestione indipendente a dover attuare il contenuto dell’atto del ministro Bonisoli. In particolare, il decreto legislativo n. 35/2017 utilizza il termine “organismo di gestione collettiva” per indicati i soggetti, tra cui è compresa la Società italiana degli autori ed editori (SIAE), che, come finalità unica o principale, gestiscono diritti d’autore o diritti connessi ai diritti d’autore per conto di più di un titolare di tali diritti, a vantaggio collettivo di questi. Tali soggetti soddisfano uno o entrambi i requisiti fissati dalla normativa: sono detenuti o controllati dai propri membri e non perseguono fini di lucro.

Per “entità di gestione indipendente” si intende, invece, un soggetto che, come finalità unica o principale, gestisce diritti d’autore o diritti connessi ai diritti d’autore per conto di più di un titolare di tali diritti, a vantaggio collettivo di questi. Anche in questo caso, i soggetti in questione devono soddisfare entrambi i seguenti requisiti: non sono detenuti né controllati, direttamente o indirettamente, integralmente o in parte, dai titolari dei diritti e non perseguono fini di lucro.

LE INFORMAZIONI DA FORNIRE AGLI UTILIZZATORI

I soggetti appena descritti forniscono agli utilizzatori, a meno che non abbiano sottoscritto accordi di diversa natura, le informazioni così come riportate dal decreto ministeriale. Le informazioni fanno riferimento alle opere o gli altri materiali che gestiscono, i diritti che rappresentano, direttamente o sulla base di accordi di rappresentanza e i territori oggetto di tali accordi. Qualora non sia possibile determinare tali opere o altri materiali protetti a causa dell’ambito di attività dell’organismo di gestione collettiva, le informazioni riguarderanno le tipologie di opere o di altri materiali protetti che rappresentano, i diritti che gestiscono e i territori oggetto di tali accordi.

Tali informazioni dovranno essere fornite sulla base di una richiesta “adeguatamente giustificata”agli organismi di gestione collettiva per conto di cui gestiscono diritti, nel quadro di un accordo di rappresentanza o di qualsiasi titolare di diritti o utilizzatore, per via elettronica e tempestivamente.

TEMPI DI ATTUAZIONE

Gli organismi di gestione collettiva e le entità di gestione indipendente si adegueranno alle disposizioni ministeriale entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto. Fino ad allora le informazioni oggetto dello stesso saranno fornite secondo gli standard già adottati nel settore.

In caso di mancato adeguamento, se verrà rilevata l’inidoneità dei sistemi predisposti o l’assenza degli accordi menzionati dal decreto, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni applicherà le sanzioni previste dal decreto legislativo n. 35/2017.

Approfondimenti:

Modalità minime di fornitura di informazioni su opere musicali e materiali protetti

Dlgs 35/2017

 

Articoli correlati