Il Polo Museale del Lazio, diretto da Edith Gabrielli, presenta giovedì 28 febbraio 2019 alle 17.00 al Museo Mario Praz, diretto da Maria Giuseppina Di Monte, il restauro dell’opera “Ritratto di famiglia” di Jean Baptiste Frederich Desmarais. Il restauro dell’opera, sotto la direzione di Maria Giuseppina Di Monte, è stato realizzato da Tiziana Sorgoni con la collaborazione di Emanuele Marconi.

L’evento è realizzato in collaborazione con il Visual Studies Rome Network e la Fondazione Giuseppe Primoli. Nell’occasione Claudia Cieri Via, professore ordinario di Storia della Critica d’Arte e di Iconografia e Iconologia alla Sapienza di Roma, terrà una conferenza dal titolo “Scene di conversazione. Jean Baptiste Frederich Desmarais nella collezione del Museo Mario Praz”. Oltre a Claudia Cieri Via, interverranno Tiziana Sorgoni e il direttivo del Visual Studies Rome Network.

IL DIPINTO

Il dipinto, datato 1790, fu acquistato da Mario Praz per la sua collezione negli anni ’30. Dapprima fu collocato nel grande studio dell’appartamento di Palazzo Ricci in via Giulia a Roma, dove Mario Praz rimase fino al 1969. Successivamente venne trasferito nel più piccolo studio dell’appartamento di Palazzo Primoli in Via Zanardelli, attuale sede del Museo che porta il suo nome.

In occasione della mostra “Restituzioni. Tesori d’arte restaurati”, tenutasi presso la Venaria Reale di Torino dal 28 marzo al 16 settembre 2018, la Banca Intesa San Paolo, nell’ambito del programma biennale di restauri d’opere d’arte appartenenti al patrimonio nazionale, ha finanziato il restauro delle opere esposte tra cui il dipinto di Desmarais.

Grazie al restauro è stato possibile approfondire lo studio su un’opera poco conosciuta al grande pubblico, di notevole qualità e pregio, consentendone la valorizzazione e una nuova fruizione.

VISUAL STUDIES ROME NETWORK

Visual Studies Rome Network, coordinato da Maria Giuseppina Di Monte, Michele Di Monte, Silvia Pedone, è un’iniziativa indipendente, sostenuta da vari istituti di cultura stranieri con sede a Roma. Tra questi l’American Academy in Rome, la British School at Rome, il Forum Austriaco di Cultura e l’Istituto Austriaco di Studi Storici, l’Institutum Romanum Finlandiae, l’Istituto Svedese di Studi Classici, l’Istituto Svizzero di Roma, Il Reale Istituto Neerlandese di Roma, l’Accademia di Francia a Roma.

Visual Studies Rome Network intende indagare i modi in cui una civiltà storica assume la propria fisionomia “visibile”, o individua nella dimensione del visivo uno strumento di rappresentazione e un oggetto di specifico interesse, in una prospettiva largamente multidisciplinare, dall’archeologia e la storia dell’arte all’estetica, dalla semiotica all’epistemologia, dall’antropologia ai media studies, dalla psicologia alle scienze cognitive. In questa prospettiva, la stessa dimensione del visivo, nelle sue declinazioni storiche e culturali, non è solo un oggetto definito di indagine, ma è anche uno strumento vivo di conoscenza, non meno del linguaggio.

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