Il sottosegretario ai Beni culturali, Gianluca Vacca, è intervenuto nell’Aula della Camera per rispondere ad una interrogazione parlamentare della deputata del Movimento 5 Stelle Daniela Torto sullo stato di ricostruzione dei beni culturali e delle chiese danneggiate in seguito agli eventi sismici del 2009, del 2016 e del 2017.

Non è la prima volta che la parlamentare abruzzese affronta questo tema. Infatti già con una precedente interrogazione parlamentare aveva chiesto chiarimenti sull’avanzamento dei lavori della chiesa di Sant’Urbano di Bucchianico e San Francesco di Chieti; emersero criticità legate alla carenza di personale.

Vacca, in risposta alla nuova interrogazione, ha rassicurato che il Governo sta operando per velocizzare la fase di attuazione rinforzando le strutture dei beni culturali delle regioni colpite dal terremoto, mettendo a disposizione nuovo personale a supporto delle attività legate alla ricostruzione.

“Una risposta chiara, che affronta in maniera adeguata alle criticità ereditate dai precedenti Governi” è stata la replica della Torto, che si è detta soddisfatta della risposta del sottosegretario ai Beni culturali con specifica delega alla ricostruzione dei beni culturali. “Non mancherò di proseguire nella mia attività istituzionale nella convinzione che soprattutto le chiese dei piccoli comuni del nostro territorio, rappresentano il centro culturale e identitario delle nostre comunità”, ha aggiunto la deputata abruzzese.

“Seppur in una situazione difficile di carenza di personale tecnico, sono sicura che il Governo stia procedendo nella corretta direzione e in maniera efficace; infatti non è affatto trascurabile l’effetto positivo che sarà generato dall’implementazione di diverse unità di personale nelle strutture regionali del Mibac e che sicuramente contribuirà a velocizzare le attività di ricostruzione e ripristino dei beni culturali e delle chiese danneggiate dagli eventi sismici”, ha concluso la Torto.

LA RISPOSTA DI VACCA

Nella sua risposta, Vacca ha evidenziato come gli eventi sismici purtroppo susseguitisi a breve distanza di tempo nella regione Abruzzo “hanno indotto un graduale e progressivo accumularsi di programmazioni e di interventi, anche di somma urgenza, i quali ormai sfiorano il numero di 200. Tutto questo, tuttavia, senza che a tale previsione abbia fatto seguito un proporzionale incremento di risorse umane del Segretariato regionale, che anzi, anche in conseguenza di massicci recenti pensionamenti, presenta una percentuale di copertura per l’Area III pari oggi a meno del 39 per cento e dove, a fronte di 18 unità previste nella ripartizione delle dotazioni organiche, ne sono presenti solo sette, con grave carenza soprattutto di architetti e di funzionari amministrativi in grado di pianificare e seguire adeguatamente le gare”.

A fronte di una programmazione complessiva sui due sismi 2009 e 2016- 2017 di quasi 200 interventi, con contestuali risorse finanziarie stanziate che si avvicinano ai 200 milioni di euro, ha proseguito il sottosegretario, “il personale in possesso dei requisiti per poter svolgere il ruolo di responsabile unico del procedimento è ampiamente insufficiente, con casi di funzionari che svolgono tale funzione su una ventina di cantieri”.

GLI INTERVENTI DEL GOVERNO

“Da subito il Governo in carica ha individuato le evidenti criticità che ho appena elencato, ed è per questo che sono state adottate delle precise scelte già da subito. Non a caso, è stata individuata una specifica delega sulla ricostruzione dei beni culturali, che mi è stata affidata con lo scopo di avere un referente politico specifico sul tema. Di conseguenza, sono state promosse da subito una serie di iniziative con l’obiettivo di migliorare e accelerare la fase di attuazione della ricostruzione dei beni danneggiati dal sisma”.

Inoltre, “per far fronte a una carenza di personale qualificato che acceleri le procedure di ricostruzione dei beni culturali danneggiati dagli eventi sismici, gli uffici del Ministero stanno predisponendo, in attesa del piano di reclutamento che sta per partire e che vedrà l’assunzione al Ministero di migliaia di persone, gli atti ministeriali per dare attuazione alla delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica n. 112 del 22 dicembre 2017 che ha disposto l’assegnazione dell’importo di 489 mila euro e rotti quale finanziamento dei servizi di natura tecnica e assistenza qualificata dedicato all’esigenza rappresentata dal Mibac, al fine di assicurare la continuità delle attività di ricostruzione, di accelerare il processo di ricostruzione pubblica e di assicurare l’efficacia dell’azione di realizzazione degli interventi nel settore “Tutela e valorizzazione del patrimonio culturale”. Risorse, quindi, che saranno assegnate al Mibac per le esigenze delle relative strutture territoriali”.

RISORSE IN MANOVRA

A ciò, sottolinea Vacca, “si aggiunge un ulteriore intervento del Governo nella legge di bilancio 2019, che prevede, all’articolo 1, comma 619, l’autorizzazione alla spesa di 600 mila euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 per il rafforzamento delle attività di conservazione e per la realizzazione di progetti sperimentali relativi a iniziative in materia di sicurezza del patrimonio culturale nelle aree colpite dagli eventi sismici avviatisi il 24 agosto 2016”.

“Inoltre, sono in corso ulteriori valutazioni per migliorare l’intera fase di ricostruzione. In particolare, per quanto riguarda i RUP, stiamo adottando il regolamento attuativo dell’articolo 113 del codice dei contratti pubblici, concernente gli incentivi alle funzioni tecniche. L’attuazione di questo regolamento fornirà un importante impulso alla ricerca e alla valorizzazione di figure professionali presenti nell’amministrazione che spesso, in considerazione delle responsabilità connesse all’incarico, non partecipano agli interpelli, generando un disallineamento tra il numero di RUP e i cantieri aperti”, ha concluso il sottosegretario.

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