Il ministero dei Beni culturali assuma iniziative al fine di agevolare un intervento di salvaguardia della paleosuperficie del sito paleontologico denominato “Ciampate del diavolo” in località Foresta di Tora e Piccilli (Caserta) e per sostenere un progetto più ampio di riqualificazione e valorizzazione dell’intero geosito. Lo chiede la deputata Margherita Del Sesto (M5S) in un’interrogazione indirizzata al Mibac.

A Tora e Piccilli (Caserta), in località Foresta, il 4 agosto 2001 furono scoperte 56 orme fossili riferibili ad esemplari del genere Homo, ben presto considerate dagli scienziati come le più antiche del pianeta, essendo state datate radiometricamente a circa 350 mila anni fa.

Il sito è l’unico a essere inserito, per la Campania, accanto a quello del dinosauro di Pietraroia (Benevento), fra quelli considerati “di interesse” dalla Società paleontologia italiana. Dal 2007, quando è stata inaugurata la sua prima sistemazione ricettiva e funzionale, il geosito è visitato da turisti e studiosi provenienti da ogni parte del mondo.

La più importante caratteristica, anch’essa un “unicum” mondiale, è l’ubicazione delle successioni di orme umane fossili su di una superficie fortemente inclinata, che rende possibili una serie di studi di carattere più propriamente paleontologico, paleoantropologico e biomeccanico, che non possono essere condotti in nessun altro geosito e sono, quindi, di sicuro interesse globale.

Tuttavia, le orme fossili di Tora e Picilli, impresse su un pendio di tufo leucitico bruno, non hanno alcuna forma di protezione, presentando gravi rischi di conservazione sia per la natura stessa del suolo, che è vicinissimo al punto di rottura, sia per la frequentazione incontrollabile dei visitatori che bypassano arbitrariamente i controlli istituzionali. Rali rischi estremi sono stati più volte evidenziati e segnalati dall’équipe scientifica internazionale che sta studiando il sito, anche attraverso convegni e pubblicazioni ma, alla stato, nulla di concreto è stato fatto per proteggerle e sottrarle a una distribuzione sempre più certa e imminente.

 

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