Il Polo Museale del Piemonte “si è da tempo attivato per avere dal Ministero il personale necessario per gestire le aperture in proprio, e la Direzione Generale Musei del MiBAC sta seguendo la questione e valutando la possibilità di assegnare a detto luogo della cultura, personale ALES che consenta di sopperire, almeno in parte, a tale carenza; a breve si dovrebbero avere notizie al riguardo”. Lo afferma Ilaria Ivaldi, Direttore del Polo Museale del Piemonte, in merito alla chiusura del Castello di Moncalieri per mancanza di personale. Ivaldi puntualizza che “l’attenzione al problema da parte del Polo Museale del Piemonte e da parte della Direzione Generale Musei è massima, e che si sta lavorando ad ogni possibile soluzione che consenta di riaprire al più presto il Castello. La situazione, comunque, non pare essere oggettivamente facile, considerato che detti appartamenti reali sono inseriti all’interno della caserma di un Reggimento dei Carabinieri tuttora attiva e operante”.

La questione era stata sollevata anche dalla senatrice Margherita Corrado (M5S) componente della commissione Cultura di Palazzo Madama. “Il Castello di Moncalieri, aperto solo nel 2017 dopo 9 anni di restauro, è di nuovo chiuso per mancanza del numero minimo di addetti alla vigilanza – aveva denunciato Corrado -. Questa situazione assurda denuncia che chiaramente qualcosa non funziona”. (Per approfondimenti leggi: Piemonte, Corrado (M5S): vergognoso dover chiudere il castello di Moncalieri per assenza personale).

UN BANDO ANDATO DESERTO

“Gli appartamenti reali e la cappella regia del Castello di Moncalieri sono attualmente in consegna al Polo Museale del Piemonte, Organo Periferico del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – spiega il Direttore del Polo Museale del Piemonte -. Non essendo detto sito museale dotato di personale di custodia sufficiente a consentire l’apertura al pubblico in gestione diretta, già a fine 2016 il Mibac su proposta del Polo Museale del Piemonte aveva emanato un bando al fine di individuare associazioni o fondazioni senza fini di lucro alle quali concedere in uso il bene, andato purtroppo deserto”.

UN SOLO DIPENDENTE

“Nell’ottobre dell’anno successivo – continua Ivaldi – è stata resa nota l’intenzione del Ministro di conferire il Castello al Consorzio delle Residenze Reali Sabaude; nelle more di detto conferimento, a partire dall’11 novembre 2017, e per tutto il 2018, il Castello di Moncalieri è stato aperto al pubblico in virtù di un accordo di valorizzazione sottoscritto dal Polo Museale del Piemonte, dal Consorzio Residenze Reali Sabaude, dal Comune di Moncalieri e dall’Associazione Amici del Real Castello e Parco di Moncalieri. Scaduto tale accordo è stato necessario chiudere temporaneamente il Castello, poiché la presenza nel sito di una sola unità di personale ministeriale ha purtroppo reso ciò inevitabile”.

NUOVO ACCORDO DI VALORIZZAZIONE

Prosegue il direttore del Polo Museale: “A fine dicembre 2018 il Comune di Moncalieri ha proposto al Ministero di collaborare ai fini della riapertura del Castello e il Polo Museale del Piemonte, su impulso della Direzione Generale Musei, ha predisposto una bozza di nuovo accordo di valorizzazione da sottoscrivere col suddetto Comune, e che è attualmente all’attenzione della Direzione Generale stessa”.

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