“La digitalizzazione e la tecnologia possono sembrare in contrasto con la cultura perché questa viene spesso accostata alla tradizione e all’esperienza tramandateci dai nostri antenati. L’innovazione digitale viene più vista come qualcosa che non ha nulla a che vedere con questo mondo. In realtà ci può essere un rapporto virtuoso tra tecnologia e cultura”. Lo ha detto ad AgCult la deputata Valentina Palmisano (M5S) a margine dell’evento “Maratona Rousseau” che si tiene a Bari. “La stessa Costituzione all’articolo 9, ad esempio -ricorda Palmisano -, afferma come principio fondamentale lo sviluppo e la promozione della cultura. Qui entra in gioco l’innovazione digitale perché, se ben utilizzata, può essere uno strumento che viene incontro ai dettami della Carta”.

La deputata M5S cita l’esempio della mostra su Van Gogh allestita a Bari in questi giorni. “Non è stato possibile esporre alcune opere originali – spiega -, però è stata data ai visitatori l’opportunità di immergersi nel mondo di questo grandissimo artista, attraverso immagini giganti dei suoi capolavori proiettate sui muri, i pilastri e i pavimenti.  Un esempio, insomma, di come l’innovazione digitale può rendere fruibili i beni artistici a tutti i cittadini”. Ma, sottolinea Palmisano, “la tecnologia non deve ovviamente sostituirsi alla cultura, il rapporto deve restare equilibrato”.

 

Articoli correlati