Il Teatro Regio di Torino ha registrato un record di biglietteria a cinque mesi dall’inizio della stagione 2018-2019. Nello specifico, le presenze totali dal 10 ottobre (inaugurazione della Stagione con Il trovatore) al 17 febbraio (ultima recita di Rigoletto) raggiungono 80.277 unità, con più di 25 date sold-out, il miglior risultato delle ultime Stagioni. Di queste presenze, 74.628 si riferiscono ai soli spettacoli d’opera e balletto. In comparazione, nello stesso periodo preso in esame, la Stagione 2017-2018 aveva registrato 65.780 presenze, mentre la Stagione 2016-2017 si attestava su 63.076 presenze. Dopo soli cinque mesi dal suo inizio, la Stagione in corso si conferma così la più seguita e apprezzata dal pubblico del Regio con un incremento medio di spettatori, rispetto alle due precedenti, del 15,8%.

SOVRINTENDENTE: I DATI CONFERMANO PROCESSO DI RINNOVAMENTO

“Questo primo e importante risultato della nuova gestione – dichiara il Sovrintendente del Regio, William Graziosi – è il frutto di una serie di azioni mirate a consolidare la posizione del Teatro e rafforzare il legame con il suo pubblico che, visti i dati di biglietteria, sta rispondendo con rinnovato interesse alle proposte artistiche realizzate. Il processo di rinnovamento intrapreso è di ampia portata e i dati presentati sono i primi risultati tangibili di questo nuovo corso. Altre azioni sono programmate a medio e lungo termine e, tra gli obiettivi, si darà sempre più spazio ai giovani artisti del domani, affinché trovino nel Regio un ideale luogo di formazione professionale”.

UN MODELLO DI GESTIONE DA SOSTENERE

Graziosi sottolinea che “per la prima volta, il Regio si dota di uno strumento per incrementare l’affidabilità e l’efficacia della pianificazione strategica, della gestione operativa e del controllo delle dinamiche economiche e finanziarie del Teatro nella forma di un Piano Industriale e di Sviluppo che, nei prossimi giorni, verrà presentato in assemblea ai Soci fondatori. Nonostante i complessi nodi strutturali che il sistema delle Fondazioni Lirico Sinfoniche si trova ad affrontare, il Regio – eccellenza della Città e simbolo di un ‘saper fare’ al servizio della cultura e per la cittadinanza – è un modello di gestione da sostenere e da valorizzare”. “Delle quattordici Fondazioni esistenti, cinque non hanno aderito al piano di risanamento per far fronte allo stato di grave crisi e il Regio è una di esse (assieme al Teatro alla Scala, Teatro la Fenice, Teatro Lirico di Cagliari, Accademia Nazionale di S. Cecilia) – conclude Graziosi -. Il Regio di Torino è uno dei teatri più importanti del panorama nazionale ed europeo grazie all’impegno dei suoi lavoratori e alla passione del suo pubblico. Una ricchezza che è d’obbligo preservare”.

 

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