“Nel corso dell’incontro al Rousseau city lab di Bari ho spiegato cosa ho in mente sulle nuove frontiere fra contenuti ed eventi musicali. Il modo migliore, e secondo me più attuale rispetto ad altre proposte, per promuovere la musica Italiana e i giovani artisti italiani, è quello di partire da un dato di fatto, la constatazione che, rispetto al passato c’è un valore crescente, dal punto di vista economico, degli eventi rispetto a quella che è la semplice produzione dei contenuti”. Così il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli.

“E, quindi, se ne vogliamo favorire il ritorno economico, dobbiamo anche porci il problema di come agevolare l’accesso agli eventi da parte dei giovani artisti – afferma il ministro -. Ci sono vari modi per farlo: uno di questi potrebbe essere  quello di dare maggiore possibilità ai giovani artisti di fare degli eventi live, di farsi conoscere e, quindi, di diventare più bravi e fare esperienza in quello che un domani sarà un aspetto importante del loro lavoro e cioè il momento live”.

“In base a tutto ciò avrei alcune idee che vorrei condividere con tutti gli attori del settore in Italia e, in particolare con le case discografiche e con i grandi organizzatori di eventi. Per questa ragione ho convocato a Milano, il 25 marzo alle ore 11, un tavolo in cui ragioneremo su come aiutare i giovani talenti che vogliono cimentarsi con una carriera nella musica”, conclude il ministro.

 

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