Rita Cervo, Marina Cobolli, Giuseppina Pellizzari ed Enrico de Lillo saranno i quattro Accademici Ordinari dell’Accademia Nazionale italiana di entomologia di Firenze. Così stabilisce il decreto del 1° marzo del ministro per i Beni culturali, Alberto Bonisoli.

Le nomine seguono le disposizioni dello Statuto dell’Accademia. Le votazioni per l’elezione dei nuovi Accademici si effettuano una volta l’anno. L’elezione avviene con votazione nell’Assemblea Ordinaria dell’Accademia e le proposte di candidatura “sono fatte per iscritto da almeno tre Accademici Ordinari o Emeriti”. Esse sono motivate e accompagnate da una breve relazione sui meriti scientifici e accademici del candidato.

Sono eletti coloro che abbiano riportato la maggioranza assoluta dei voti dei presenti. Se il numero di posti disponibili è minore di quello degli eletti, saranno nominati Accademici coloro che hanno riportato il maggior numero di voti.

L’ACCADEMIA NAZIONALE ITALIANA DI ENTOMOLOGIA

L’Accademia Nazionale Italiana di Entomologia fu costituita il 16 aprile 1950 a Firenze. L’ente ha fatto proprio il motto “Cerebro faucibus utero ab orbis origine tenent” e il suo logo raffigura una mantide che stringe il mondo con le sue zampe anteriori.

Venne fondata per “la complessità biologica degli Insetti (intesi come classe zoologica), la loro importanza nei confronti dell’umanità e conseguentemente la necessità di incrementare il loro studio favorendo e coordinando collegialmente gli sforzi dei migliori cultori di Entomologia in tutte le sue diramazioni, indipendentemente dalla loro posizione professionale”.

Nel 1954, l’Istituto divenne Ente Morale con Decreto del Presidente della Repubblica del 19 maggio. Un significativo riconoscimento dell’attività dell’Accademia si è avuto nel 1997. In quell’anno, l’allora Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali inserì l’ente nella tabella delle istituzioni culturali ammesse al contributo ordinario dello Stato garantendo un concreto finanziamento annuale.

Nel corso degli anni, l’Accademia ha coordinato le ricerche e i risultati del lavoro delle maggiori scuole di entomologia italiane e ha offerto collegialmente direttive a enti e istituzioni. Ha messo a disposizione del Governo reperti scientifici che “soli possono assicurare la proficuità delle deliberazioni d’ordine generale e delle leggi da emanarsi in materia”. L’Accademia ha apportato contributi essenziali alle conoscenze della biologia e della ecologia. Ha anche contribuito all’applicazione dei risultati delle ricerche a settori fondamentali per la vita dell’uomo, offrendo consulenza libera e gratuita a tutela dell’ambiente e della salute umana.

Approfondimenti:

Decreto di nomina degli Accademici Ordinari

 

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