“Rinunciare alla ratifica della Convenzione di Faro? Non la lascerò stare mai”. Lo assicura ad AgCult il presidente dei senatori Pd, Andrea Marcucci, alla vigilia della conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama. Il Pd quindi torna alla carica dopo che la scorsa settimana l’Aula del Senato, in seguito a un vertice di maggioranza, aveva deciso di sospendere l’esame del provvedimento.

LA CONFERENZA DEI CAPIGRUPPO

Domani alle 15 la capigruppo dovrà decidere se calendarizzare nuovamente il provvedimento per l’Aula oppure, ipotesi più probabile, farlo tornare in commissione Esteri per un ulteriore esame con una serie di audizioni per approfondire la questione. Non è escluso neppure che venga proposto un nuovo testo, che superi i disegni di legge Marcucci e Montevecchi che erano stati unificati, o che il ministro per i Beni culturali, Alberto Bonisoli, decida di presentare un proprio ddl di ratifica.

IL TIMING AL SENATO

Dopo la sospensione, il presidente dei senatori M5S, Stefano Patuanelli aveva così tracciato il timing del provvedimento: “Ci sarà probabilmente un’interlocuzione col ministro Bonisoli e il sottosegretario Lucia Borgonzoni, dopodiché prenderemo una decisione definitiva e la riporteremo in Aula”. In ogni caso, aveva aggiunto il capogruppo pentastellato, “gestiremo la questione in modo aperto anche con le opposizioni. Ci sono alcuni elementi di criticità, o comunque che richiedono un approfondimento, ma in linea di massima il testo della ratifica è buono”.

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