“Così come siamo molto determinati nel chiedere agli altri Paesi di restituirci i beni oggetto di saccheggio, di contrabbando o trafugati dai tombaroli, allo stesso modo dobbiamo essere pronti e disponibili quando ci rendiamo conto che sul nostro territorio c’è qualcosa che non ci appartiene”. Lo ha dichiarato il ministro per i Beni culturali Alberto Bonisoli che ha restituito, con una cerimonia presso la Sala della Crociera del Ministero, alla Segretaria di Cultura degli Stati Uniti Messicani, Alejandra Frausto Guerrera, alla presenza del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Nistri, 594 dipinti ex voto.

E ha anticipato le future mosse del Mibac sul tema delle opere trafugate affermando che “entro il mese abbiamo già convocato una nuova riunione del Comitato per la restituzione per fare il punto su una serie di dossier di beni di cui ci attendiamo, con calma ma estrema determinazione, che vengano restituiti”. Su questo tema, ha dichiarato il Ministro, “andremo avanti come degli schiacciasassi. I risultati arrivano quando arrivano ma arrivano se l’attività viene fatta con costanza”.

LA CERIMONIA DI RESTITUZIONE DEGLI EX VOTO AL MESSICO

“Ci occuperemo oggi – ha poi affermato il titolare del Collegio Romano – di una restituzione che il Governo italiano fa alla Repubblica federale del Messico di diverse centinaia di questi oggetti trovati sul territorio italiano di provenienza impropria che appartengono al popolo messicano”.

“In Messico tutto ciò che appartiene all’ambito ecclesiastico è di proprietà dello Stato quindi anche se un prete o un sacerdote ha venduto un oggetto di questo genere ha commesso un reato”. Questo non fa parte della legislazione italiana ma “oggi – ha continuato il ministro Bonisoli – abbiamo un’occasione per dare un segnale a tutto il mondo che questa è la direzione in cui stiamo andando”.

IL VALORE DEL PATRIMONIO PER LE PERSONE

“Oggi parliamo di patrimonio culturale e di cosa significa il patrimonio culturale” ha continuato il ministro Bonisoli. “Quando parliamo di oggetti d’arte sicuramente c’è in essi un valore di tipo storico e scientifico e c’è un valore economico. Secondo me, però, questi due significati del patrimonio devono andare in secondo piano. In primo piano c’è cosa un certo oggetto d’arte significa per le persone che danno ad esso un certo significato. Anche gli oggetti di arte popolare, infatti, devono essere ai nostri occhi ugualmente importanti quanto i capolavori dei maestri”.

“Oggi ci occupiamo di ex voto, di ‘quadretti’ di arte popolare – ha proseguito il titolare del Collegio Romano – realizzati da sconosciuti come ringraziamento di una grazia ricevuta con descrizioni di situazioni familiari. Ci occuperemo di una restituzione di diverse centinaia di questi oggetti di provenienza impropria che appartengono al popolo messicano”.

IL LAVORO DEL MINISTERO PER LA RESTITUZIONE DELLE OPERE TRAFUGATE

“L’ambizione è alta – ha ammesso Bonisoli riflettendo su quanto il Ministero sta facendo per il contrasto del traffico illecito di opere d’arte – ma noi tutti, con un’azione diplomatica, costante e tenace in questa direzione, possiamo raggiungere lo scopo che abbiamo e che è a due livelli”.

“Perseguiamo uno scopo pratico che è quello di disincentivare il mercato dei beni d’arte trafugati illegalmente. Noi dobbiamo porci l’obiettivo di rendere questo mercato nullo, vuoto, senza senso. Dobbiamo convincere le persone che hanno voglia di acquistare questi beni che rischiano di vedere il valore che stanno spendendo sparire. Questo è il migliore incentivo per far sì che non ci sia nemmeno un’offerta di beni trafugati così la domanda viene a mancare”.

“Questa è un’azione che nel Ministero stiamo portando avanti da tempo e che sto seguendo in prima persona perché è qualcosa di chiave e di distintivo nell’azione politica che va realizzata in Italia in relazione al patrimonio culturale”.

“Secondo obiettivo è quello ideologico e cioè affermare che il valore del patrimonio culturale, anche se di natura economica va considerato in maniera molto più estesa e attaccato e coerente a quelle che sono le sensibilità delle persone”.

IL NUCLEO TPC: PROFESSIONALITÀ E SENSO DELLO STATO

Il ministro Bonisoli ha colto infine l’occasione per rivolgere un “ringraziamento speciale all’arma dei Carabinieri e al Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale. Da quando faccio questo mestiere ho avuto molte occasioni di lavorare con il Nucleo e voglio pubblicamente ringraziarli per quello che fanno quotidianamente con grande professionalità e senso dello Stato”.

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