Prorogare di un anno al museo Delta Antico di Comacchio il prestito, scaduto il 4 marzo, dei due vasi attici raffiguranti “La Guerra di Troia” e “Teseo che sconfigge il Minotauro”. Lo chiede il deputato Galeazzo Bignami (FI) in un’interrogazione al ministro per i Beni culturali, Alberto Bonisoli. I due vasi, rinvenuti negli anni ’20 del secolo scorso nella Necropoli di Spina, provengono dal Museo archeologico nazionale di Ferrara, “dove non erano esposti -ricorda l’esponente azzurro – e col quale Comacchio ha sempre avuto costruttive sinergie”.

“Per quattro anni, fino al 2016, il Comitato tecnico scientifico del museo Delta Antico di Comacchio, coordinato dalla Soprintendenza archeologica dell’Emilia-Romagna, ha sviluppato il progetto di allestimento del museo stesso” scrive Bignami che aggiunge: “Il più complessivo elenco dei reperti, comprendente i due vasi citati, da esporre a Comacchio richiesti al Mibac, è stato il risultato dell’accordo tra Comitato tecnico scientifico del museo Delta Antico di Comacchio, direzione del museo archeologico nazionale di Ferrara e Soprintendenza archeologica dell’Emilia-Romagna”.

Per realizzare il museo di Comacchio, che supera le 26 mila presenze annue, osserva Bignami, “sono stati spesi milioni di euro e, più nello specifico, 800 mila euro per il percorso di allestimento e per la sala finalizzata ad ospitare il maggiore dei due vasi, conferendogli idoneo contesto”. La comunità di Comacchio, aggiunge il deputato FI, “ha fortemente investito per l’apertura del museo e la perdita dei due vasi, che costituiscono il massimo richiamo, comporterebbe un grave colpo sia per le aspettative in termini culturali che la comunità auspicava, sia in termini finanziari per l’economia turistica del centro storico e dell’intero territorio comunale, sviluppatasi attorno al museo, quali attività di piccola ricettività alberghiera, di ristorazione e commerciali a prevalente conduzione famigliare, così come per volontariato e associazionismo”.

Per queste ragioni Bignami chiede al titolare del Mibac “se intenda assumere iniziative volte a prorogare di un anno il prestito dei due citati vasi attici, lasso di tempo che consentirebbe di aggiornare le valutazioni pregresse e le programmazioni future in sinergia con la direzione del Museo archeologico nazionale di Ferrara e con tutti gli organismi competenti”.

 

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