“Non sapevo che il sindaco di Napoli fosse un esperto di arte e di movimentazione delle pale”. Così il ministro per i Beni culturali, Alberto Bonisoli, a margine di una visita a Roma a Palazzo Venezia, replica a Luigi De Magistris che aveva definito “un’occasione persa” il no del Mibac allo spostamento delle “Sette opere di misericordia” di Caravaggio dalla Cappella del Pio Monte al Museo di Capodimonte dove sarà allestita una mostra dedicata al Merisi da aprile a giugno prossimi.

“C’è un parere tecnico motivato dal direttore generale sul muovere quella pala, dalle dimensioni importanti e collocata in un posto sensibile – spiega Bonisoli -. Il problema non era tanto il trasporto, perché la distanza è di due chilometri in linea d’aria, ma proprio tirarla giù. E’ stata fatta una valutazione tecnica e le considerazioni sono state di non muoverla. E io, come ho fatto in tantissime altre situazioni, ho accettato questa soluzione”.

L’auspicio di Bonisoli “è che la mostra si faccia in due posti. Se non riusciamo a spostare la pala, facciamo venire la mostra dove c’è la pala. De Magistris sono sicuro che mi aiuterà facendo delle corse straordinarie dei mezzi pubblici”. Il ministro è poi tornato sulla questione del potenziamento della linea 63C del trasporto pubblico di Napoli per consentire un più agevole afflusso al complesso museale di Capodimonte. “Un certo tipo di trasporto urbano deve essere reso armonico in virtù delle esigenze degli aspetti culturali di Napoli – ha dichiarato Bonisoli -. Questa è una considerazione di buon senso e De Magistris, che è persona di buon senso, sono sicuro che la recepirà”.

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