“Quella del gaming è una nuova frontiera che va esplorata e che come Mibac seguiamo con grande interesse”. Il sottosegretario ai Beni culturali, Gianluca Vacca, commenta con AgCult la giornata di studio, organizzata dalla Direzione generale Musei in collaborazione con CNR-DSU, Dipartimento Scienze Umane e Sociali Patrimonio Culturale, Istituto Luce Cinecittà – Rome VideoGame Lab e AESVI Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani, che ha messo a confronto diverse esperienze sull’utilizzo dei videogiochi nei luoghi della cultura e proposto strategie per attrarre nuovi pubblici. La giornata, ospitata da Palazzo Massimo del Museo Nazionale Romano, anticipa l’appuntamento del RomeVideogameLab che si terrà a Roma, presso gli studi di Cinecittà, dal 10 al 12 maggio 2019.

Vacca, che ha la delega alla digitalizzazione del patrimonio culturale, sottolinea poi come il Mibac stia “già valutando quali possono essere alcuni ambiti di intervento” da esplorare e su cui intervenire nel rapporto tra gaming e patrimonio culturale. “Il gioco è uno straordinario attrattore, soprattutto per i più giovani, rappresenta un ottimo modo per avvicinare i ragazzi alla cultura, alla conoscenza e alla fruizione del nostro patrimonio culturale”. E poi “offre forme di partecipazione nuove, in grado di coinvolgere maggiormente i visitatori, facendoli diventare protagonisti attivi. Insomma – conclude Vacca -, si può fare davvero molto e con grande senso innovativo”.

Leggi anche:

Videogames, Lampis (Mibac): importanti per creare un ponte tra patrimonio e giovani generazioni

 

Articoli correlati