È davvero “inaccettabile e incomprensibile” che un paese come l’Italia non ratifichi la Convenzione di Faro. Così l’europarlamentare dem Silvia Costa, relatrice tra l’altro in Parlamento europeo del programma Europa Creativa, commenta con AgCult il nuovo stop arrivato negli scorsi giorni in Senato sulla ratifica della Convenzione (leggi).

L’ennesimo rinvio, criticato sia dal mondo politico che dalla società civile, ha portato alla nascita – su idea del direttore del Museo etrusco di Villa Giulia, Valentino Nizzo – dell’hashtag #sipuòFaro, proprio nel tentativo di sensibilizzare le forze politiche affinché si ratifichi il prima possibile questa Convenzione.

L’Italia, sottolinea ancora la Costa, “ha il più grande e il più diffuso patrimonio culturale d’Europa e conosce bene la realtà delle piccole e grandi comunità che hanno una ricchezza di patrimonio straordinario; è stata inoltre in prima fila con noi in Parlamento europeo a volere l’Anno del patrimonio culturale ed è stato uno dei primi governi che ha firmato la Convenzione di Faro. E oggi, per colpa della maggioranza giallo-verde, non va alla ratifica in Parlamento”.

“È gravissimo e sono contenta che il Pd stia facendo una battaglia nel Parlamento nazionale per andare avanti con questa proposta, che è solo questo: dire che ogni cittadino ha diritto alla conoscenza, all’accesso e anche alla responsabilità verso il patrimonio, e che stabilisce una relazione fra le comunità e il patrimonio culturale, in una logica naturalmente di dialogo interculturale e interreligioso, e anche per conoscere meglio quella che è una realtà che accomuna la civiltà europea”, conclude la Costa.

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