Dopo una lunga fase di sperimentazione, il sistema ‘ammazzacode’, adottato dalle Gallerie degli Uffizi e messo a punto dai ricercatori dell’Università dell’Aquila, “è di fatto pronto per poter essere impiegato tutti i giorni. Adesso per arrivare alla sua entrata in vigore ciò che occorre è definire le modalità di adozione da parte del concessionario. Quanto prima, tanto meglio”. Lo ha annunciato il direttore del museo fiorentino Eike Schmidt nel corso della presentazione del protocollo d’intesa che porterà Roma Capitale e il Ministero dei Beni culturali a sperimentare uno strumento analogo nel centro della Capitale nei luoghi della cultura statali e civici (si potrebbe cominciare dal Colosseo e dai Musei Capitolini).

Alla base della sperimentazione proprio l’esperienza degli Uffizi. E il direttore Schmidt ha già assicurato che il “modello è pronto per essere diffuso in Italia ed anche oltre. E sono certo che che causerà un piccola rivoluzione nel settore”, ha detto.

LA MARATONA DI SPERIMENTAZIONE

La settimana dei Musei che si è appena conclusa ha permesso di realizzare ‘una maratona’ per testare a fondo il sistema tagliacode nel sito toscano e i dati sono più che incoraggianti. Il tempo di attesa medio per entrare agli Uffizi è stato di 7 minuti (con un arco che è variato da 0 a 22 minuti). In questi sei giorni sono stati 40.314 gli ingressi totali per 43.639 tagliandi complessivi (oltre 7.000 tagliandi al giorno).

Nella settimana è stata testata, in particolare, la possibilità di scegliere un orario di ingresso tra svariate opzioni proposte nel corso della giornata. Questo ha pressoché dimezzato il numero delle persone che non si sono poi presentate all’orario stabilito: da una media di circa 1.300 persone al giorno, si è scesi a circa 700. Ma uno dei dati più impressionanti è quello che riguarda i minuti risparmiati rispetto al sistema attualmente in uso: in un giorno sono stati evitati 323.656 minuti di attesa, pari a circa 224 giorni complessivi risparmiati.

I DATI DELLA SETTIMANA DEI MUSEI

Al fianco della sperimentazione del sistema tagliacode c’è il tema di fondo che è quello della partecipazione culturale. E gli Uffizi confermano ottimi numeri di presenze nei 6 giorni gratuiti della settimana scorsa. Le tre sedi del museo (Uffizi, Giardino di Boboli e Palazzo Pitti) hanno fatto registrare nel complesso oltre 111.000 visitatori. Ripartiti in 40 mila agli Uffizi, 38 mila a Boboli e 33 mila a Palazzo Pitti.

Il che dimostra “una fruizione sempre più equilibrata dei siti – ha spiegato Schmidt -, grazie anche alle iniziative culturali a Pitti” (al momento ci sono 4 mostre, erano 5 fino a ieri). Attualmente, in percentuale, gli Uffizi attraggono il 36% dei visitatori, Boboli il 34% e Palazzo Pitti il 30%. “In passato avevamo gli Uffizi almeno al 50%, se soleggiato Boboli a 30% e Pitti al massimo a 20%”.

 

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