Il mondo della politica e quello della cultura piangono Sebastiano Tusa, assessore ai Beni culturali della Regione Siciliana, morto nel disastro aereo del Boeing dell’Ethiopian Airlines, diretto a Nairobi e precipitato il 10 marzo ad alcuni chilometri da Addis Abeba. Tusa – che stava andando in Kenya per lavoro – è tra le 8 vittime italiane della tragedia aerea, nella quale hanno perso la vita 157 persone.

IL CORDOGLIO DI BONISOLI

“Con profondo rammarico apprendo che fra le vittime italiane c’è anche l’archeologo Sebastiano Tusa, attuale assessore regionale ai Beni culturali in Sicilia e già soprintendente del Mare della Regione”, ha affermato il ministro per i Beni culturali Alberto Bonisoli. “Da rappresentante del Governo italiano e ministro per i Beni e le attività culturali mi unisco al dolore della famiglia e del Governo regionale per questa immane tragedia”, continua Bonisoli esprimendo “il più sincero cordoglio e profonda vicinanza ai familiari delle vittime. Mi unisco al dolore di amici, parenti e congiunti dei nostri otto connazionali deceduti nell’impatto. Rivolgo a loro le mie più sentite condoglianze”.

TUSA E “L’AMORE PER LA BELLEZZA”

Tusa era nato a Palermo nel 1952. Studioso di fama internazionale, aveva conseguito la laurea in Lettere nel 1975 alla Sapienza di Roma e si era specializzato in Archeologia Orientale con una tesi in Paletnologia. Da meno di un anno era stato chiamato a ricoprire la carica di assessore ai Beni culturali della Regione Siciliana, dopo le dimissioni di Vittorio Sgarbi. “Resta il suo pensiero – ricorda Sgarbi – l’intelligenza, la disponibilità ad ascoltare, la gentilezza, e tanti studi, tante ricerche sospese, tanti sospiri di conoscenza. In pochi casi l’archeologo, lo scienziato si era fatto politico con tanta naturalezza, continuando a vedere le cose, la storia e il mondo senza calcoli e strategia, per amore della bellezza, per la certezza che il mondo antico in Sicilia era ancora vivo. Potevano risorgere sculture, rinascere kouroi, uscire Venere dall’acqua. E come vive la storia con noi, vive anche lui oltre la sua apparente fine”.

I PARCHI ARCHEOLOGICI DELLA SICILIA

Docente di Paletnologia presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, a lui si deve l’invenzione della Soprintendenza del mare, istituita nel 2004 in Sicilia. Ha firmato oltre 700 pubblicazioni a carattere scientifico e divulgativo. Come assessore era ripartito dai parchi archeologici, deciso a completarne la formazione così come previsto dalla legge regionale 20 del 2000. “Andremo avanti, nella convinzione che la formulazione del parco archeologico realizza un sistema che è sotto gli occhi di tutti. A cominciare dai vantaggi economici ma anche sociali che sono formidabili”, aveva detto qualche settimana fa a Firenze, intervenendo all’incontro su “Sostenibilità e Accountability, un nuovo modello per le eccellenze archeologiche”, organizzato da Coopculture nell’ambito di TourismA. (Per approfondimenti leggi: Sicilia, Tusa: faremo i parchi archeologici, possono dare lavoro e futuro ai giovani)

SCAVI E RICERCA

Decine gli incarichi di scavo e ricerca in Italia, tra cui: Direttore dello scavo archeologico subacqueo del relitto tardo-romano di Scauri (Pantelleria); Direttore dei lavori di scavo nella Grotta di Cala dei Genovesi e nella Grotta di Cala Tramontana (Levanzo, Trapani); Direttore dei lavori dello scavo nella necropoli sesiota di Pantelleria; Direttore dei lavori di sistemazione dell’area della Grotta Impisu (Palermo); Direttore dei lavori dello scavo del Riparo del Castello di Termini Imerese (Palermo); Direttore dei lavori dello scavo del relitto romano di Marausa (Trapani); Direttore dei lavori di restauro dei mosaici di San Nicolò Regale a Mazara del Vallo; Direttore dei lavori di scavo dell’insediamento punico-ellenistico- romano dell’Acropoli di San Marco a Pantelleria; Coordinatore del progetto “Carta archeologica di Pantelleria”. Dal 1972 ha partecipato o diretto molteplici missioni e ricerche archeologiche anche all’estero (Congo, Giappone, Iraq, Iran, Libia, Malta, Pakistan e Turchia).

MATTARELLA E CONTE

“Il Paese guarda con riconoscenza all’impegno professionale e di vita” delle 8 vittime italiane, “speso sul terreno della cultura e dell’archeologia, della cooperazione, di organizzazioni internazionali a servizio dello sviluppo umano”, ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “E’ un giorno di dolore – ha affermato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte -. Ci stringiamo tutti ai familiari delle vittime rivolgendo loro i nostri partecipi, commossi pensieri”.

SICILIA IN LUTTO

“Perdo un amico, un lavoratore instancabile, un assessore di grande capacità ed equilibrio, che stava andando in Kenya per lavoro”, è il messaggio di cordoglio del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. “Un uomo onesto e perbene, che amava la Sicilia come pochi – ha aggiunto Musumeci -. Un indimenticabile protagonista delle migliori politiche culturali dell’Isola”. “Non solo il governo viene privato di un assessore dalle notevolissime capacità e competenze – ha sottolineato il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gianfranco Miccichè – ma all’intera Sicilia mancherà un archeologo appassionato, un grande esperto di beni culturali. Una passione durata tutta una vita”. “La Sicilia perde un professionista di grandissimo spessore, un vero luminare nel suo campo che ha dedicato la vita alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio archeologico, profondo conoscitore e promotore del valore dell’arte come motore di sviluppo sociale”, ha detto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando.

ARCHEOLOGI E CAMPI FLEGREI

Anche l’Associazione Nazionale Archeologi esprime cordoglio per la scomparsa di Tusa, “archeologo di rara sensibilità umana e professionale, coraggioso e lungimirante innovatore, capace di incoraggiare e infondere ottimismo nei suoi allievi e collaboratori”. Una notizia “che ci atterrisce e ci rammarica – dichiara Salvo Barrano, Presidente Nazionale ANA – la tragica scomparsa del Professor Tusa lascia un vuoto irreparabile che ci lascia basiti e ci colpisce tutti”. Un messaggio di cordoglio arriva inoltre dal Parco Archeologico dei Campi Flegrei, che aveva avviato con Tusa “una serie di iniziative e firmato un protocollo per la tutela e la promozione dell’archeologia subacquea, grazie alla sua lungimirante visione – ricorda il direttore Paolo Giulierini -. Con la sua scomparsa tutto il mondo della cultura perde in modo brutale un intellettuale di prestigio assoluto, che lascia un vuoto incolmabile”.

Leggi anche:

Sicilia, recuperato un rostro romano della Battaglia delle Egadi del 241 a.C.

Sicilia: istituito il parco archeologico di Segesta, il prossimo sarà Pantelleria

 

Articoli correlati