Il ministro dei Beni Culturali, Alberto Bonisoli ha accettato l’invito di ADEI – Associazione degli Editori Indipendenti e il 17 marzo, alle 17, sarà a BookPride Milano fiera nazionale dell’editoria voluta, pensata e organizzata dagli editori indipendenti per gli editori indipendenti. Il ministro dialogherà con Marco Zapparoli e Andrea Palombi, presidente e vicepresidente di ADEI. Da anni si parla dell’esigenza di dare vita a una nuova legge quadro per il libro e la lettura. Nelle ultime settimane, questo proposito sembra aver fatto qualche passo avanti dopo che il ministro, insieme al suo consigliere per l’editoria Alessando Dalai, ha convocato un tavolo con i vertici dell’intera filiera del libro per capire come procedere. Il rischio come dimostrano i fatti di questi giorni, rischia diventare reale prima del previsto.

Per diversi giorni è infatti quasi andato in tilt il polo logistico al quale si appoggiano i più grandi sistemi distributivi in Italia. La situazione è ora in corso di miglioramento ma il quasi-collasso, seppur temporaneo, rivela la fragilità della filiera frutto, a giudizio di Adei, del processo esasperato di concentrazioni – la creazione di questo polo ne è una diretta conseguenza – e rappresenta un problema a cui va posto un argine. Mancano regole che tutelino la redditività, la libera concorrenza e la pluralità dell’offerta culturale. La Legge Levi, che a suo tempo pose rimedio a una situazione d’urgenza sul prezzo del libro, presenta troppe falle, troppe possibilità di elusione e, in definitiva, non consente al mercato di garantire pari opportunità nella concorrenza: oggi occorre abbassare il tetto degli sconti e il numero di campagne promozionali autorizzate e, soprattutto, non abbandonare la promozione del libro e della lettura alla sola politica dello sconto. La cosiddetta bibliodiversità e la tutela delle librerie sta molto a cuore agli editori indipendenti, ma anche i grandi editori e i grandi gruppi non possono prescinderne.

“La buona salute di editori e librai indipendenti non è solo garanzia di una corretta crescita culturale, ma anche di pluralismo e democrazia. Ed è una risorsa economica indispensabile, rappresentando quasi il 40% del mercato. Ma senza regole chiare che garantiscano la sopravvivenza del settore, tra non molto la crisi sarà ancora più esasperata. E danneggerà tutti” afferma Marco Zapparoli, presidente di ADEI. “Non ci troveremmo con il sistema logistico in tilt senza una continua rincorsa al taglio dei costi che, insieme alla contrazione dei margini, genera condizioni di lavoro insostenibili. Non ci troveremmo di fronte a continue acquisizioni, l’ultima risale solo a pochi giorni fa, con Newton Compton assorbita dal Gruppo Gems. L’editoria rischia di andare in tilt come è accaduto al centro logistico di Stradella. Solo una buona legge quadro può invertire la tendenza e sostenere il mercato del libro” conclude Zapparoli.

 

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