Non ha partecipato alla manifestazione odierna, davanti a Montecitorio, contro il Ministro Gian Marco Centinaio. Non rinuncia tuttavia a inviare all'indirizzo del Dicastero richieste di chiarezza, in attesa del tavolo tecnico dal Ministro indetto per il 19 marzo, “dopo il quale esprimeremo le nostre considerazioni”. Così il presidente e la vice di GTI, Associazione Guide Turistiche Italiane, Simone Fiderigo Franci e Claudia Sonego. GTI, insomma, evita la guerriglia per prepararsi alla guerra e anticipa le due principali richieste al Ministro: 1) chiarezza sulla Bolkestein (l'uscita dalla direttiva riguarderebbe infatti, oltre a balneari e ambulanti, anche le guide turistiche), “che riporterebbe i professionisti del turismo ad operare solo su base locale, anziché nazionale, contraddicendo il principio di libera concorrenza palesato anche dalle Regioni”, che si sono espresse per una guida nazionale e premono per la ripresa dei bandi di abilitazione; 2) necessità del patentino nazionale, uguale per tutti, ottenuto con un percorso uniforme - laurea almeno triennale in materie specifiche e obbligo di aggiornamento professionale – “che va nella direzione dell'acquisizione di sempre maggiori competenze”. Facendo sintesi delle istanze, secondo GTI solo il principio di libera concorrenza contemplato nella Bolkestein stimola gli operatori a migliorare i servizi. E solo la guida nazionale e il patentino unico “possono fungere da strumento per il salto di qualità richiesto dal sistema turistico attuale”.

 

Articoli correlati