Le iniziative del Ministero dei Beni culturali sono 78 in tutta Italia, da quelle più grandi (Venezia, Roma, Torino) a quelli in centri più piccoli. Il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, ha illustrato il programma del Mibac in occasione delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci. Alla conferenza, coordinata dal sottosegretario ai Beni culturali Lucia Borgonzoni, hanno partecipato i massimi esponenti del governo, dal premier Giuseppe Conte al vicepresidente Matteo Salvini continuando con il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti, quello del Turismo Gian Marco Centinaio e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti. Bonisoli ha inizialmente ringraziato in modo particolare il sottosegretario Borgonzoni perché "si è occupata personalmente di coordinare tutte le attività per le celebrazioni dei 500 anni".

Che cosa può significare oggi dare un omaggio a Leonardo?, si è chiesto il ministro Bonisoli. "Mi piace immaginare Leonardo come colui che affondava le radici nella tradizione classica, ma che contemporaneamente sperimentava, andava sempre alla ricerca di qualcosa non consueto, qualcosa di non esplorato. Del resto, un approccio tipico del Rinascimento. Come è del Rinascimento anche un approccio orizzontale, sperimentando in modo eclettico tutte le discipline".

Tra i tanti eventi del Ministero, ha aggiunto il ministro, "mi piace ricordare tre eventi: la prima ai Musei Reali di Torino, dove saranno esposte 50 opere di Leonardo al confine tra arte e scienza". Nella seconda alle Gallerie dell'Accademia di Venezia, "Leonardo affronta con la sua attività esplorativa i percorsi della conoscenza non ancora consolidati o mappati, tra questi l'uomo vitruviano, rappresentazione dell'uomo al centro dell'universo. Si ragiona di studi di botanica, anatomia, corpo umano, fisica".

L'ultimo appuntamento ricordato da Bonisoli è la mostra "che si è aperta due giorni fa alle Scuderie del Quirinale. Leonardo è uno scienziato prima ancora che venisse inventato il metodo scientifico. In questa mostra è molto interessante l'uso del disegno tecnico. Oggi per noi rappresenta la norma, ma allora era la prima volta".

Leonardo verrà raccontato anche all'estero, ha ricordato Bonisoli e la mente va subito alla mostra organizzata in Francia che ha suscitato molte polemiche in questi mesi. Bonisoli mette subito in chiaro: "Leonardo è talmente italiano che abbiamo solo l'opportunità di collaborare con gli altri paesi per aiutarli a celebrare questo genio". E annuncia: "Venerdì incontrerò il ministro della cultura francese e in quell'occasione discuteremo di come l'Italia può aiutare la Francia a organizzare le celebrazioni di Leonardo".

 

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