"Ho accettato la carica di presidente della Siae in un momento delicato perché il diritto d'autore viene assalito e assediato dalle grandi piattaforme che si rifiutano di pagare questo diritto". Lo ha detto il presidente della Siae, Giulio Rapetti Mogol, nel corso di un'audizione delle commissioni Cultura congiunte di Camera e Senato.

"Porto avanti questa battaglia con tutte le mie forze - ha aggiunto Mogol -. Abbiamo 20 mila giovani creativi che guadagnano meno di mille euro al mese e non possiamo penalizzarli per colpa di queste piattoforme che guadagnano miliardi e con la scusa della libertà non vogliono pagare i diritti. Non è un problema di diritto, ma di coscienza e farò di tutto per portare avanti questo discorso".

Mogol ha poi parlato dell'ok che lo scorso settembre, l’Europarlamento, riunito in plenaria a Strasburgo, ha dato al mandato negoziale per l’approvazione della direttiva sul copyright. "E' stata una bellissima notizia - ha commentato il presidente della Siae -. E' una battaglia che vede da una parte i giusti, che difendono il lavoro dei creativi e della cultura e dall'altra parte le speculazioni per prendere i soldi".

Articoli correlati