"Appoggio pienamente la proposta di far trasmettere in radio un 30 per cento di musica italiana, di cui il 10 per cento di giovani". Lo ha detto il presidente della  Siae, Giulio Rapetti Mogol, nel corso di un'audizione delle commissioni Cultura congiunte di Camera e Senato.

"Una moderata protezione della musica italiana non credo danneggi nessuno - aggiunge Mogol -. Molte radio trasmettono solo musica straniera e come presidente della Siae è mio dovere appoggiare tutto ciò che è positivo per l'industria musicale del nostro Paese".

"Ricordo che l'ex ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini, fece nel 2017 un'identica proposta di una percentuale a favore della nostra musica - sottolinea Mogol -. Nessuno si deve scandalizzare, infatti lasciamo il 70 per cento alla musica straniera. Non è insomma un discorso sovranista, lo sarebbe se le percentuali fossero al contrario. In Usa e in Gran Bretagna solo l'uno per cento della musica trasmessa è straniera".

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