“Vorrei trovare un’intesa che sia di mediazione tra quello che chiedono le guide e quello che vogliono le Regioni. A me interessa che le professioni nel mondo del turismo siano un po’ più chiare”. Lo ha detto il ministro delle Politiche Agricole e del Turismo Gian Marco Centinaio rispondendo a una domanda di AgCult a margine della presentazione degli eventi per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci. Centinaio ha commentato la manifestazione che si è tenuta davanti a Montecitorio per contestare al governo “l’immobilismo in cui il settore versa da qualche anno”. 

Centinaio ha replicato scandendo le prossime tappe: “Domani incontriamo le Regioni con all’ordine del giorno la questione delle guide turistiche, ma questo le guide turistiche lo sapevano. Come sapevano che il 19 incontreremo le associazioni di categoria”. 

L’INTESA CON LE REGIONI

Quanto al confronto con le Regioni, l’obiettivo del ministro “è trovare un’intesa sulle guide, ma aprire anche un tavolo di lavoro per realizzare una nuova legge nel campo del turismo: penso alle guide turistiche, agli accompagnatori, al ruolo dei direttori tecnici d’agenzia o dell’agente di viaggio. Voglio aprire un discorso un po’ più ampio. C’è un bisogno di rinnovare e ristrutturare il settore”. 

UNA NUOVA LEGGE

E sulla legge che le associazioni di categoria delle guide turistiche chiedono a gran voce, ha spiegato: “La legge penso che si farà. Alcuni che ho sentito non vogliono la legge perché vogliono evitare che il mercato si apra e di conseguenza non vogliono competitor”. Il mercato però “è un mercato aperto ed è giusto anche che vengano fatti i corsi per chi vuole diventare guida turistica in Italia e voglia iniziare a fare questo lavoro. Tenendoli chiusi finiremo per avere tantissimi giovani che vogliono iniziare una professione e - per colpa di alcuni, tra cui anche del ministro Centinaio perché non sta prendendo una decisione - non riescono ad avere un posto di lavoro”.

 

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