Tutelare i beni culturali dei Paesi terzi, contrastare il traffico illecito di opere d’arte e bloccare il finanziamento al terrorismo: sono questi gli obiettivi del regolamento approvato il 12 marzo alla plenaria del Parlamento europeo. “Sono molto felice che il Parlamento europeo abbia approvato una proposta di cui sono relatrice e di cui vado particolarmente fiera. Si tratta di un meccanismo contro il traffico illecito di opere d’arte, secondo solo al commercio illegale di armi e droga”, commenta su Facebook l’eurodeputata del Pd Alessia Mosca, relatrice del regolamento.

PIU’ CONTROLLI E TRASPARENZA

“Il regolamento - spiega Mosca - imporrà controlli e trasparenza sulle importazioni di beni culturali per agevolarne la restituzione ai popoli a cui sono state sottratte, e impedire che questi traffici sostengano riciclaggio, evasione fiscale e attività terroristiche”. Prosegue Mosca: “Si è parlato impropriamente di distruzione a opera dell’ISIS in riferimento al sito patrimonio dell’umanità di Palmira. In realtà i reperti archeologici più preziosi sono stati trafugati, non demoliti, per poi essere venduti sui mercati neri europei e nordamericani”.

RESPONSABILIZZARE ACQUIRENTI E IMPORTATORI

Così facendo “i collezionisti europei hanno deprivato il popolo siriano e l’umanità intera di un pezzo della loro storia. Non solo, essi hanno contribuito al finanziamento diretto delle attività terroristiche dell’ISIS”, afferma l’eurodeputata sottolineando che “il regolamento da me proposto mira a una maggiore responsabilizzazione degli acquirenti e degli importatori. Essi dovranno dimostrare la liceità dei beni che intendono importare”.

 

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