Il ministero dei Beni culturali assuma iniziative per ripristinare al più presto possibile i fondi in favore dell'ultimazione del Meis, il Museo nazionale dell'ebraismo italiano e della Shoah. Lo chiede la deputata Rosa Maria Di Giorgi (Pd) in un’interrogazione indirizzata al Mibac.

Il Meis, sottolinea la deputata dem, “è soprattutto un luogo di incontro e di scambio, un progetto di valore internazionale apprezzato in Italia e all'estero, un laboratorio di idee e di riflessioni aperto a tutti, che stimola il dibattito sull'ebraismo e sul valore del dialogo tra culture e che è stato sempre sostenuto trasversalmente dagli schieramenti politici. Si apprende dalla stampa che il Ministero per i beni e le attività culturali ha cancellato 25 milioni di euro destinati all'ampliamento del Museo in questione, per il ritardo di un suo stesso ufficio. Pare infatti che il segretariato regionale del Ministero non abbia impegnato i fondi, facendo così saltare il quarto lotto che avrebbe completato i lavori”.

“Lasciare un grande museo a metà della realizzazioni impedisce non solo a Ferrara, ma soprattutto all'Italia di lavorare allo stesso livello dei grandi musei europei per i quali vale la regola che il progetto architettonico del museo è esso stesso un elemento di attrazione e il museo non si limita ad essere un mero contenitore. Considerare la cultura come una voce di spesa da tagliare e non un asset strategico per lo sviluppo territoriale dimostra mancanza di visione e acume politico”, ha concluso la Di Giorgi.

 

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