“Il paesaggio è una cosa strana per me perché prima di venire in questo Ministero probabilmente non ne avevo capito fino in fondo l’importanza; mi sembrava una cosa tecnica e invece entrando nel merito delle cose mi sono reso conto che il paesaggio è qualcosa di fondamentale per il Ministero, per il Paese e per la percezione dell’identità culturale”. Così il ministro per i Beni culturali, Alberto Bonisoli, in occasione della cerimonia di consegna del Premio Nazionale del Paesaggio al Consorzio degli Uomini di Massenzatica che si è svolta nella Giornata Nazionale del Paesaggio nella Sala Spadolini del Mibac.

Il paesaggio, ha continuato il titolare del Collegio Romano, “spesso lo percepiamo in senso indiretto come una sensazione di armonia e ce ne accorgiamo quando c’è qualcosa che non va”.  Ricordando come alcuni Paesi del Nord abbiano una tradizione molto più “radicata” in questo, Bonisoli sottolinea come il dibattito, in passato, “a mio avviso in maniera impropria, teneva in considerazione da un lato esigenze di tutela pesaggistica e da un altro esigenze di sviluppo economico. Oggi la priorità è un’altra: siamo in un Paese che è  fortemente antropizzato, che ha una crescita demografica di un certo tipo e che ha utilizzato abbastanza il proprio suolo”. Tutto ciò rientra nella normalità ma “la parte straordinaria”, sottolinea il ministro Bonisoli, “è che il patrimonio rappresenta di per sè un valore e come tale deve essere capito, conosciuto e tutelato”.

IL COMPITO DELLO STATO NELLA TUTELA DELL’IDENTITÀ NAZIONALE 

Per quanto riguarda il paesaggio, continua Bonisoli, “questo vuol dire ricordarci che è qualcosa che ereditiamo dal passato. Una delle ricchezze del nostro Paese è l’estrema diversità di paesaggi al nostro interno e priorio perché diverso ha molto a che fare con l’identità delle persone”.

“Il nostro Paese è fantastico proprio perché ha avuto una crescita culturale diversa che crea una ricchezza di atteggiamenti ed espressioni specifiche che vanno tutelati e rese libere, ricche e condivise nelle comunità. Ecco perché il nostro Ministero si occupa di tutela del paesaggio in modo così forte e la tutela in generale è un compito che deve attenere allo Stato perché deve è qualcosa che fa parte dell’identità nazionale”.

“Una Giornata come oggi ci aiuta a riflettere sull’importanza del paesaggio e a riflettere e a celebrare una maggiore consapevolezza e attenzione a questo aspetto fondamentale della nostra identità culturale”.

IL LAVORO DEL MINISTERO PER LA TUTELA DEL PAESAGGIO

La Giornata Nazionale del Paesaggio, specifica Bonisoli “è uno dei momenti ma non è l’unico momento in cui poniamo l’attenzione su paesaggio. Stiamo infatti lavorando su linee guida per l’architettura che tengano conto del tema del consumo zero; abbiamo in mente azioni sulle periferie con il recupero degli ‘incompiuti’ e anche linee guide sulla tutela paesaggistica per aiutare i Soprintendenti nel loro lavoro e per dare uniformità d’azione sul territorio”.

BIANCHINI (DG ABAP): UN PAESAGGIO BEN GESTITO È OCCASIONE DI SVILUPPO SOSTENIBILE

“L’azione del Mibac”, ha ricordato nel suo intervento Roberto Bianchini, direttore del servizio Tutela del paesaggio - Dg Abap, mira alla “diffusione della consapevolezza  che il paesaggio è una parte fondamentale del nostro patrimonio culturale, che tutto il nostro territorio è frutto di una stratificazione millenaria che dà identità al nostro Paese. Ma tutelare non vuol dire congelare, vuol dire una gestione oculata del territorio, vuol dire una qualità delle strategie messe in campo. Un paesaggio ben gestito è un’occasione di sviluppo sostenibile. Tutelare il paesaggio vuol dire anche migliore la qualità della vita di tutti i giorni, vuol dire legalità nella gestione del territorio e lotta al dissesto idrogeologico”. 

Un particolare ringraziamento è stato rivolto da Bianchini ai membri della commissione esaminatrice e ad Ales, la società in house del Mibac, “che ha fatto da supporto tecnico e che ha lavorato splendidamente, alla quale dobbiamo l’attività di segreteria tecnica e l’organizzazione di questa giornata”.

LA CERIMONIA DI ASSEGNAZIONE DEL PREMIO NAZIONALE DEL PAESAGGIO

Nel corso della mattinata il ministro Bonisoli ha consegnato il Premio Nazionale del Paesaggio al progetto “Tra terra ed acqua, un altro modo di possedere. Agricoltura, impresa sociale, paesaggio è sostenibilità per uno spazio identitario in continuo divenire: l’esperienza del Consorzio degli Uomini di Massenzatica”. Il Premio è stato ritirato da Carlo Ragazzini, presidente del Consorzio degli Uomini di Massenzatica.

Il progetto è stato già inviato al Consiglio d’Europa come candidatura ufficiale dell’Italia per il Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa.

Oltre al Premio, nel corso della cerimonia sono state assegnate dieci menzioni speciali, tra cui quella al progetto “Il teatro nella natura: l’Amphusculpture di Beverly Pepper” consegnata al Sindaco de L’Aquila, Pierluigi Biondi, e al Soprintendente Unico Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la città de L’Aquila e i Comuni del cratere, Maria Alessandra Vittorini.

Sono stati anche consegnati, infine, 14 progetti ritenuti meritevoli di encomio tra cui “La campagna romana ad 1km dal Colosseo” del Parco Regionale dell’Appia Antica e il progetto del Reparto Carabinieri per la Biodiversità di Follonica e Punta Marina.

 

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